L’Israel Institute of Technology (Technion) ha sviluppato il primo sensore di odori in grado di rilevare il cancro allo stadio iniziale. Si chiama Sniffphone e funziona come un etilometro, nel senso che rileva nel fiato della persona delle particelle (markers), in grado di stabilire una condizione del fisico. Nel caso di un etilometro questa condizione è il tasso alcolico nell’organismo mentre con Sniffphone si tratta di rilevare la presenza di markers di un cancro allo stato iniziale.

1. Cos’è stato innovato grazie a “Sniffphone”?

È un’innovazione nel campo della diagnostica preventiva. Il team israeliano, guidato da un’autorità mondiale del settore – prof. Hossam Haick – a capo di un consorzio di ricercatori tedeschi, austriaci, finlandesi, irlandesi e lituani, con lo Sniffphone ha creato un sensore della composizione chimica delle molecole odoranti.

Integrando la tecnologia sviluppata per NaNose in uno smartphone, è stato ottenuto lo SniffPhone. In origine NaNose isolava e identificava le molecole responsabili degli odori nel respiro umano e oggi è divenuto un nuovo sistema (Sniffphone), innovativo in quanto portatile ed economico che riduce il costo e la velocità della diagnosi.

Lo SniffPhone è un sensore sensibile agli odori, in grado di rilevare il cancro allo stadio iniziale e s’innesta sullo smartphone. La persona soffia all’interno ed i nano-sensori captano e analizzano le informazioni che vengono trasmesse allo smartphone per visualizzare la diagnosi sul display.

 
In questo modo si può diagnosticare precocemente la malattia. I test effettuati prima della commercializzazione testimoniano un’accuratezza dello strumento del 90%.

  1. Perché è promettente e perché sta avendo successo?

La diagnostica basata sulla tecniche di rilevazione radiologica (medical imaging, MIG), come la tomografia computerizzata (TC) o la mammografia, richiedono attrezzature costose e strutture ospedaliere specializzate. Questo ne limita la diffusione allungando i tempi medi di attesa, riducendo la diagnosi preventiva e la possibilità d’individuare la tipologia tumorale al suo sorgere.

Con Sniffphone sarà possibile abbattere tempi e costi incrementando la diagnostica.

SniffPhone, ad esempio, può rilevare il più letale di tutti i tumori, il cancro al polmone, prima di qualsiasi altro test. Invece di effettuare esami del sangue, biopsie, scanner e altri esami invasivi, è sufficiente soffiare nello SniffPhone per diagnosticare la malattia. Il tutto si traduce nella capacità di intervenire terapeuticamente allo stadio iniziale della patologia.

Inoltre è facilmente trasportabile e quindi utilizzabile:
– nelle aree rurali e in quelle in via di sviluppo
– in genere in luoghi in cui, a causa della mancanza di risorse, i pazienti con possibili patologie tumorali non hanno accesso alle strutture diagnostiche ospedaliere necessarie
– senza spostare il malato in strutture ospedaliere ma inviando un medico presso il suo domicilio. Ad esempio, in Germania questo può essere possibile presso il medico di base che, a differenza di quanto avviene in Italia, ha in dotazione nel suo ambulatorio una serie di attrezzature per la diagnostica.

  1. L’evoluzione:

Si avranno risparmi di enorme portata sia per i paesi sviluppati sia per quelli in via di sviluppo. Risparmi ottenuti riducendo sia il numero delle costose attrezzature mediche sia la necessità di centri specializzati negli ospedali.

Con il costo di un’apparecchiatura per immagini si possono comprare circa duecento Sniffphone che non necessitano di un reparto specializzato in un ospedale ma possono essere usati in strutture mediche dislocate sul territorio oppure mobili.

Il risultato sarà un incremento sostanziale nella capacità di diagnosticare una patologia tumorale con costi molto contenuti e con maggiore rapidità. Ciò permetterà di trattare un tumore durante lo stadio iniziale con maggiore efficacia e, quindi, di salvare molte più persone ammalate.

Parola Chiave: innovazione tecnologica