Il produttore americano di filamenti per stampanti 3D, MakerBot, innova il prodotto e il sistema su tre livelli: un’offerta senza pari di filamenti per le stampanti 3D; un supporto ai fruitori tramite software di elevata qualità che consente di aumentare la capacità dell’utente di operare con qualsiasi stampante 3D; un canale di vendita di negozi strutturati come mini boutique di design.

  1. Cos’è stato innovato grazie a MakerBot?

Il mondo del 3D printing sta avendo una grande diffusione che apre anche il mercato dell’offerta di prodotti direttamente ad un’utenza B2C che può non solo stampare da casa propria dopo aver comprato un prodotto online ma anche creare e poi vendere manufatti. Due esempi di diffusione e d’interesse: in Germania da almeno due anni in ogni edicola si trovano riviste mensili di almeno un centinaio di pagine e dal costo di non meno di 10€ che parlano del 3D printing. In Italia dal 2014 si può comprare il necessario per farsi una stampante 3D in edicola con dispense bi-settimanali.

In questo contesto MakerBot si posiziona come leader mediante una strategia che opera sia a livello di innovazione di prodotto, sia di processo.

  1. Relativamente all’innovazione di prodotto la società americana offre filamenti (ovvero l’equivalente, per una stampante 3D, dell’inchiostro per una normale) che altri non offrono a questo prezzo e con questa qualità. I filamenti sono il materiale che serve per stampare/produrre il manufatto 3D e MakerBot ne offre di ineguagliati in legno piuttosto che in bronzo o acciaio.

Quest’offerta è completata dall’offerta gratuita di software gestionali usabili con ogni stampante 3D. Software che aumentano la conoscenza e la capacità dell’utente di creare manufatti vendibili. Consente cioè di trasformare chi compra i componenti di una stampante nelle edicole in un piccolo produttore, un artigiano che crea e produce (anche per vendere) con questa tecnologia.

  1. L’innovazione di processo è relativa alla vendita dato che la società di New York crea una rete in franchising di boutique -dove vengono presentati i filamenti e dove si aiuta il cliente nell’uso del software – nelle grandi città. Opera anche dal negozio in Internet (on-line).

  2. Perché è promettente e perché sta avendo successo?

L’idea è promettente perchè soddisfa, con un rapporto qualità/prezzo ineguagliato, al momento due (in futuro tre) bisogni dell’utenza di stampanti 3D:
– avere filamenti con cui stampare/produrre di elevata qualità a un prezzo più basso;
– avere un supporto software per la gestione delle stampanti 3D all’avanguardia e a costo zero;
– (in futuro) avere una piattaforma per vendere i propri manufatti.

Integra l’innovazione di prodotto conseguita -filamenti ed il software/comunità di supporto -con un’innovazione di processo nella vendita -operante sia nella dimensione fisica (off-line), sia in quella digitale (on-line) -. In questo risulta oggi unica.

  1. L’evoluzione:

    Il futuro prevede una duplice evoluzione.

Sul lato del prodotto:
– filamenti con un rapporto prezzo/qualità oggi ineguagliato. Software gestionale gratuito.
– comunità online e presso i negozi in cui condividere le esperienze e le conoscenze.

Sul lato del processo:
– franchising delle mini boutique con la novità di trasformarle in “piccole botteghe” dove trovare sia i prodotti creati dagli stessi clienti, sia un “artigiano” che produca quello che ci serve.

 

 

 

 

Un paio di esempi. Siamo un cliente di filamenti e, grazie al software e alle comunità di MakerBot, evolviamo la nostra competenza fino ad agire come un artigiano e produrre molti prodotti (dal food al design). I nostri prodotti possono apparire e essere venduti in una mini boutique. Inoltre, andiamo come clienti in una mini boutique, o sul sito di MakerBot, per cercare un artigiano che produca una torta per il nostro compleanno. Torta che poi ci “stampiamo” a casa usando i filamenti per produrre food …

Parola Chiave: innovazione applicative