La cinese 7invensun sta sviluppando due nuovi prodotti in grado di migliorare notevolmente la nostra capacità di interagire con la dimensione digitale nel quotidiano usando solo gli occhi. Potremo operare in contemporanea in una pluralità di ambienti (multi tasking life, MTL), connubio senza soluzione di continuità tra il fisico e il digitale, sia per lavoro sia nel tempo libero. I prodotti sono Amouse e Aglass, soluzioni della tecnologia da indossare che si basano sull’utilizzo dello sguardo per operare (wereableeye-tracking technology, WETT).

  1. Cos’è stato innovato grazie a Amouse e Aglass?

Rispetto alle altre soluzioni WETT esistenti sul mercato, i nuovi prodotti di 7invensun offrono innovazioni d’avanguardia, integrate tra loro:
– riconoscimento dell’iride che agisce come una password. Impedisce a chi non registrato di usare il prodotto consentendo la massima protezione possibile dei dati contenuti;
– rilevamento della stanchezza oculare analizzando lo sbattere delle ciglia. A cui segue automaticamente una variazione delle impostazioni per compensare l’affaticamento;
– interazione con sistemi di progettazione CAD come pure di analisi della realtà su base virtuale mediante una telecamera speciale integrabile;
– ergonomicamente fruibili sia per la flessibilità di adattamento alla struttura del cranio dell’utente sia per il peso ridotto (meno di 100 grammi);
– messa a fuoco dinamica (quindi fotografare/registrare un’immagine) grazie al puntamento degli occhi (eye-motion focusing, EMF), con rapidità, precisione e naturalezza;
– Agass consente una messa a fuoco automatica dell’immagine riducendo la stanchezza oculare e incrementando la qualità di quanto si vede;
– visione tri-dimensionale di tipo binoculare per l’avere inserito un micro-display modulare in una sezione dell’occhiale;
– la drastica riduzione delle sensazioni di vertigine che spesso accompagna le WETT;
– potenziamento della capacità di coordinamento delle azioni per via oculare grazie al fatto che vengono accettati sia i comandi vocali sia quelli attuati con il gesto della mano.

Relativamente ad Amouse, le innovazioni nel settore dei mouse operanti senza tracciatore basato su un punto di riferimento (dot-free tracking technology, DFTT), sono:
– la possibilità di usare qualsiasi telecamera presente sul mercato;
– tracciare sul display di un computer (su un tablet o uno smartphone ) usando la testa, con prestazioni equivalenti a quelle dei tracciatori usati nei caschi dei piloti militari. Rispetto a Samsung S4, il prodotto competitive di riferimento, il tracciamento dei dati suk display è molto più accurato;
– una visione tridimensionale a 360 gradi che risulta meno affaticante per gli occhi;
– una migliorata interazione con i comandi vocali e con quelli a tracciamento gestuale remoto.

  1. Perché è promettente e perché sta avendo successo?

La WETT è l’avanguardia della tecnologia da indossare (wereable technology, WT). La WT è diffusa presso almeno il 20% degli utenti di hardware e il 2015 è previsto essere l’anno in cui avverrà un salto di qualità rispetto ad altre tecnologie che indossiamo quotidianamente (come gli smartphone).

Da un lato, la crescente complessità delle interazioni con l’internet delle cose, dall’altro, la crescente necessità di agire sempre più con la dimensione digitale della realtà per integrare/potenziare quanto viene fatto nella dimensione fisica, richiedono di poter avere a disposizione dei prodotti in grado di offrire delle soluzioni efficaci.

  1. L’evoluzione:

Questo porta ad una evoluzione nei prodotti WT lungo tre grandi categorie:
– Prodotti operanti con comandi vocali (wereable vocal tracking technology, WCTT);

– Prodotti con comandi basati sul tracciamento gestuale remoto (wereable remote moving tracking technology, WRMTT);
– Prodotti operanti mediante l’uso degli occhi (WETT)

Le soluzioni di 7invensun si inseriscono nella categoria WETT ma integrano anche funzionalità tipiche delle alter due categorie. Ciò genera una fruizione dei prodotti (sia sul lavoro sia nel tempo libero) che consente di operare in una molteplicità di contesti (MTL) riducendo sia l’affaticamento da utilizzo sia aumentando le nostre prestazioni.

Parola Chiave: innovazione applicativa