Un team dell’Università della Pensilvanya ha creato un nuovo tipo di lenti. Si tratta di un insieme di micro-lenti liquide (compound micro-liquid lenses, CMLL), che si strutturano intorno ad un asse centrale. Il risultato finale è una lente innovativa perchè in grado di generare diverse immagini con differenti lunghezze focali oltrechè essere estremamente sensibile alla polarizzazione della luce. Le lenti di tipo CMLL sviluppate dall’Università della Pensilvanya dimostrano, per la prima volta, come sia possibile usare lenti liquide per creare un insieme di lenti simili a quelle degli insetti.

  1. Cos’è stato innovato?

La peculiarità di queste lenti, rispetto alle altre, risiede sia nelle prestazioni sia nelle dimensioni. Le prestazioni consentono immagini 3D con diversa prospettiva focale e sensibili alle polarizzazione della luce. Le dimensioni possono essere ridottissime.

  1. Perché è promettente e perché sta avendo successo?

Quanto ottenuto non solo apre nuovi orizzonti nell’ambito della ricerca ottica ma ha applicazioni pratiche industriali. Lenti come queste sono in grado di migliorare sensibilmente le prestazioni degli apparecchi video-fotografici e quelli di sorveglianza di ultima generazione. Per i primi si tratta di offrire prestazioni, in termini di ripresa video o fotografica, che al momento non sono possibili. Questo perchè le lenti degli apparecchi con tecnologia CMLL avranno prestazioni equivalenti a quelle di un occhio. Per gli apparecchi di video sorveglianza la possibilità di agire con una compensazione multi-focale che si adatta alle condizioni di luce e migliora notevolmente le prestazioni dei dispositivi di sorveglianza basati sul riconoscimmento oculare. Ovvero di soggetti che modificano o nascondono il loro viso e che sono riconoscibili solo mediante un’analisi dell’immagine degli occhi.

  1. L’evoluzione:

Ulteriori applicazioni, secondo il team che ha condotto la ricerca, sono ipotizzabili nel settore delle memorie ottiche come pure delle applicazioni industriali laser in ambiti come quello dei lettori dei codici a barre. Non ultime, ovviamente, le applicazioni per l’oculisitica dove queste lenti possono offrire soluzioni sia in termini di lenti bifocali sia di lenti polarizzanti che al momento non esistono.

Parola Chiave: innovazione tecnologica