           Mercato: Disponibilita´di Venture Capitalist, Incubator nella EU e negli USA

           Nazione/(i): EU, USA

 

1-            Il Mercato

Se si comparano gli USA con la EU si rileva che esiste un divario immenso sia tra la disponibilita´di fondi che per la capacita´degli erogatori di accettare il rischio di investire in start-up che sono dei “pionieri” come pure nel farlo avendo una visione globale dei mercati.

Secondo la venture capitalist Eileen Burbridge negli USA e´molto piu´chiara la percezione degli investitori sulla necessita´di finanziare un´espansione globale.

lI tutto si innesta in un “funding gap”,(un divario della disponibilita´di finanziamenti),che si sta´allargando pericolosamente a causa del combinato disposto della ripresa negli USA e della crisi nella EU. Alcuni esempi ecclatanti sono:

  1. Housetrip,( http://www.housetrip.com , UK),nel settore dell´affitto di case per le vacanze.In sei anni ha raccolto 60 milioni di US$ da investitori private espandendosi nel momento di massima espansione fino na raggiungere 30 mercati con una forza lavoro di piu´di 100 persone.A fronte della sempre piu´problematica concorrenza di Airbnb,( https://www.airbnb.com ), la societa´britannica per mantenere le proprie ambizioni internazionali ha dovuto concentrarsi su mercati di nicchia,(le famiglie in cerca per almeno una settimana), piuttosto che competere sull´intero mercato oltreche´ridurre la propria presenza internazionale.Per Housetrip quello che ha fatto la differenza rispetto al competitor USA e´stata la spoporzione nell´accesso al mercato di capitali. Airbnb ha potuto raccogliere circa 800 milioni US$ ed oggi e´valutata intorno ai 13 miliardi di US$. La problematicita´nel trovare nuovi fondi ha costretto Housetrip a ritirarsi da molti mercati Europei per focalizzarsi essenzialmente su prodotti di nicchia per la Francia ed il Regno Unito.
  2. Hailo,( https://www.hailoapp.com , UK),con un business model equivalente a quello di Uber,( https://www.uber.com ),ha trovato nella EU fondi per circa 100 milioni di US$,(anche da R. Branson,il fondatore di Virgin), quando negli USA il suo competitor ne ha trovati in sei anni per circa 5 miliardi di US$ raggiungendo un valore stimato sui 41.2 miliardi US$ e conseguendo la leadership mondiale nel settore.Hiabo ha abbandonato l´espansione negli USA per difendersi meglio dalla concorrenza sul quello Britannico/EU.

III.          Snapchat,( https://www.snapchat.com , USA),ha trovato fondi per circa 600 milioni di US$.La societa´di Silicon Valley offre un servizio di mobile photo-messaging e grazie ai fondi raccolti sta´iniziando una rapida espansione anche in Europa

 

2-            Trend

 

Il fatto che esista questo divario e che sia crescente non implica pero´che gli start-up Europei non riescano a divenire dei competitor globali. Possiamo citare Spotiffy ed il suo Servizio di musica in streaming come pure Mojamg,(la societa´che ha creato Minecraft),che e´stata comprata da Microsoft per  2.5 miliardi di dollari.

Sebbene le start up nella EU abbiamo raccolto denaro come non mai,(7.6 miliardi di dollari nel 2014), siamo circa ad  un quinto della raccolta negli USA,( 37.9 miliardi di dollari nel 2014 con un increment del 30% rispetto al 2013).

Il tutto contribusice a finanziare l´indiscussa leadership tecnologica USA ed in merito si ricorda il cronico surplus commerciale USA rispetto al mondo nel settore tecnologico,(da Internet alle nanotecnologie passando per il settore medico…).

Allo stesso tempo negli USA ci si inizia a chiedere se il settore non cominci a soffrire di una qualche “bolla” speculativa. Tutto e´iniziato nel gennaio di quest´anno a fronte di un´ennesima raccolta di fondi di Uber,(1.6 miliardi di dollari),grazie a Goldman Sachs che li ha raccolti presso investitori privati suoi clienti.

A Londra quest´evento ha  fatto nascere la percezione che il mondo sia cambiato se e´possibile raccogliere una cifra di queste dimenioni in cosi´poco tempo.Questo almeno secondo il famoso venture capitalist londinese S. de Rycker.

Una soluzione per gli Europei operanti nel mondo dell´Internet Delle Cose e´quella di capire cosa significhi che Internet sia un mercato a monopoli coesistenti. In Internet il “N.1” domina e si puo´avere spazio solo se non si compete con lo stesso prodotto/servizio ma solo e soltanto se ne si aggiunge un altro. Se,ad esempio, analizziamo il mondo dei Social Newtork vediamo che i vari leader sono de facto i monopolitsti incontrastati e che ognuno di essi domina una “nicchia”, un target specifico. FaceBook non si sovrappone a Linkedin come pure Second Life non ad IMVU … .

E´la lezione che ha ben compreso il Tedesco F. Meissner fondando nel  2011 EyeEm,( https://www.eyeem.com/ ). Conscio del fatto che questa dimensione del Social Networking,(quella delle Mobile Photo Apps), fosse dominata da Instagram ha “solo e semplicemente” creato un  altro mondo per i Social Newtorkers coprendo un segemento. EyeEm e´il luogo di chi utilizza il proprio smart-phones per fare delle foto di qualita´mentre Instagram lo e´per gli altri.L´approccio si e´rivelato vincente come dimostra,ad esempio, l´accordo in esclusiva con Getty Images che consente a chi usa EyeEm di vedere le proprie foto entrare nel database della societa´americana.Ed in questo modo e´a sua volta divenuto un “monopolista coesistente” nel contesto della sua nicchie nel mondo delle Mobile Photo Apps.

 

3-            In Italia?

Il mondo del venture capital Italiano e´tutto tranne che sviluppato come meriterebbe una nazione che e´la seconda piu´industrializzata in Europa ed i cui cluster sono definiti come i secondi al mondo dopo quelli di Taiwan,(World Economic Forum 2014).

Partendo da questo dato le sole opzioni per chi desideri attivare uno start-up sono:

  1. a) Pensare fin da subito di cercarsi degli investitori all´estero
  2. b) Se non e´possibile di operare in Italia solo con operatori,(Italiani o stranieri che siano), che siano di caratura internazionale
  3. c) Se nel contesto dell´Internet delle Cose,(IdC),applicare un´approccio sul tipo di quello utilizzato dalla Berlinese EyeEm,(l´individuazione di segmenti non coperti in un mondo di monopoli coesitenti)

Paolo Dealberti