I libri si possono leggere in tanti modi e sono belli per questo dato che questi modi si equivalgono fra di loro nel senso che ci dicono quello che  cerchiamo. Ovvero comprensione oltre l’ informazione.

Un modo per leggere  “Applausi a scena vuota” di David  Grossman  e’ il sentirlo come uno struggente e melanconico momento di ricerca.

Un porsi in discussione in maniera dura e cruda infischiandosene del fatto che il “pubblico facile e banale del politically correct” si alzi.

Su quel palco troviamo una delle sfumature di un poliedro chiamato Israelianità.

Ovvero l’ essere di Israele .

Un essere complesso quanto variegato ed in continuo mutamento in grado di non dimenticare mai le proprie radici   proiettandosi sempre nel presente alla ricerca del proprio essere.

E nel farlo essere  una critica spietata ma anche fiera di ciò che di bello ha in sè. Un paese maturo ed una democrazia in una regione dove la democrazia non esiste.

E quindi diviene automatico pensare al Presidente Israeliano Reuven Rivlin ed alla sua lucida analisi nel descrivere Israele come il paese delle 4 tribù.

Un paese che cambia confrontandosi con tanti futuri possibili esistenti nel suo presente.

E che cambia così velocemente che brucia i nostri pregiudizi e le relative mappe mentali che abbiamo.

Ed aiuta di certo a capire la generazione che si stà affaciando la palcoscenico della nazione leggere un libro come “The people of forever are not afraid” di Shani Boianjiu. Ma non solo questo ovviamente.

Viaggiare non e’ altro che vedere spazi che divengono luoghi grazie alle emozioni che generano.

Sono queste emozioni che poi colorano le nostre mappe mentali, ovvero le nostre percezioni sulle persone che abitano questi luoghi.

Paese in divenire… cambiamento dinamico… Israelianità complessa in cui riconosciamo parte di noi stessi sia a causa delle radici comuni che delle influenze reciproche di tanti “locali” che divengono “globali” per poi essere assimilati come “locali” in un mondo in cui le modernità sono create da 296 città.

Ed allora come definire questi “benchmark” emozionali in cui percepire in tempo reale le pulsazioni di Israele.

Un modo è il crearci un nostro viaggio,e come?

Intersecando altri intinerari tematici che contengono una parte della Israelianità   cercando i punti di contatto sempre ,però,consci che NON raggiungeremo mai una visione di insieme dato che il tempo passa ed il nostro presente è sempre un pò già anche il passato.

Interpolando gli intenerari di GoIsrael abbiamo trovato 186 spazi che sono luogi in quanto benchmark emozionali:
eliat Timna Park
eliat tour
galiea Yardenit, rive del Giordano
Galilea Bethlehem
Galilea Kafar Cana,
Galilea lago
galilea Megiddo, valle di Jezreel, l’antica Via Maris.
galilea Nazaret,
Gerusalemme
Gerusalemme – Piscina di Bethesda
Gerusalemme – Porte di Santo Stefano
Gerusalemme ariel
Gerusalemme broad wall
Gerusalemme Centro turistico della Città di Davide
Gerusalemme città nuova
Gerusalemme città vecchia e dintorni
Gerusalemme  Ein Karem: Pittoresco villaggio, con la Chiesa della Visitazione

Gerusalemme  Museo di Israele
Gerusalemme  per Ben Yehuda Street e Nachlat Shiva
Gerusalemme  Tour del Complesso Governativo
Gerusalemme Vashem: Memoriale Nazionale e Museo dell’Olocausto
Gerusalemme Corte Suprema
Gerusalemme dal XIX notturno
Gerusalemme davidosn center
Gerusalemme -Giardini della Tomba: Pietra intagliata
Gerusalemme Knesset
Gerusalemme mercati
Gerusalemme mercato arabo suck
Gerusalemme Monte degli Ulivi – fino Giardino del Getsemani
Gerusalemme monte del tempio/erode
Gerusalemme Museo di Israele
Gerusalemme palazzo di erode
Gerusalemme palazzo di erode
Gerusalemme Pozzo di Warren e antico sistema idrico
Gerusalemme Quartiere cristiano santo sepolcro
Gerusalemme quartiere ebraico
Gerusalemme quartiere ebraico muro occidentale
Gerusalemme Torre del Museo di Davide/porta di Giaffa
Gerusalemme Yad Vashem Holocaust Memorial
GerusalemmeMahane Yehuda mercato
GerusalemmeQuartiere ebraico antica sinagoga sefardita e Cardo
Haifa porto
Mediterraneo Accro
mediterraneo Haifa il Tempio di Bahai della baia da Luis Promenade
mediterraneo Monastero di Stella Maris
mediterraneo Mukhraka (Keren Hacarmel) monastero carmelitano di S. Elia
Nazareth. La casa di Gesu’ e di Maria
negev Beer Sheva e verso nord.
Negev cratere Ramon, Mitzpe Ramon
negev Ovdat, una città isulla strada del commercio Nabateo (la via dell’incenso)
Tel aviv carmel
Tel Aviv carmel market
Tel Aviv Città Bianca Rothschild Boulevard
Tel aviv La città bianca

186 ?

Parafrasando un noto romanzo allora perchè non 100.000 ma anche 1 ?

… Si certo,ed è questo il senso del tutto che ci riporta a quanto detto all’ inizio.

Quanto conosciamo di Israele al di là degli stereotipi?

… Ed allora anche 186 click in Internet ci possono permettere di vedere qualcosina che non conoscevamo e quindi incuriosirci al punto di andare a vedere questi luoghi per riconoscerci nella nostra non conoscenza delle cose in un mondo iper-obeso di informazioni.

Così iperobeso di informazione che ci dimentichiamo che il sapere senza comprensione è futile quanto barboso ed auto-celebrativo nozionismo.

Phileas Compass

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