Si viaggia  in molti modi, ovvero dimensioni. E tante sono le  ragioni che  ci spingono a farlo.

Ma alla fine tutto ruota sempre intorno ad un sentimento, un’ emozione.

Come quella che viviamo con le creature con cui alcuni di noi condividono la vita.

poem test 1 I gatti, ad esempio.

Anche con loro e grazie a loro ci avviciniamo al mondo e ci confrontiamo con esso. Ci riconosciamo o ci stupiamo, insomma viviamo.

E ci accorgiamo che in questo mondo abusato troppo volte da un’ iperobesità informativa che racconta molto più di quanto non dica ci ritroviamo in tutto quanto ci dia o contribuisca a darci una tregua in questo conoscere senza capire.

Ad esempio ed ancoraLADY COCCOLOSA

… un gatto con cui condividiamo il tempo e lo spazio in cui si vive.

Accade così che si possa viaggiare anche per trovarne alcuni e non dobbiamo stupircene.

Alcuni un pò speciali nel senso che vivono in un luogo che ha una sua anima come può essere un gattile.

In questo caso il Gattile di Romeo e Pucci  in una città di uomini di mondo che non è in Molise anche se ha un aereoporto  come  Cuneo.

Ed il tutto si interseca con altre dimensioni se pensiamo che questo luogo incrocia  una delle diramazioni della  dorsale di un altro luogo: Eurovelo 8.

Ovvero la pista ciclabile del Mediterraneo che da Cadice in Spagna arriva sino a Nicosia a Cipro.

Due percorsi quindi  che si intersecano,anzi si innervano in quello che noi facciamo quando viaggiamo.

Immaginiamo quindi un modo nuovo di arricchirci viaggiando in una dimensione di turismo che grazie a questo diviene anche un pò sociale.

Ovvero?

Arricchire il nostro viaggio parallelo al Mediterraneo fermandoci alcune ore al gattile per coccolare e farci coccolare dai suoi gatti.

Per fare qualcosina di piccolo ma  prezioso per aiutarli.

Condividere alcune ore del nostro tempo di vacanza con i Volontari che sono la famiglia dei gatti.

Rallentare nel rallentamento tipico del tempo delle vacanze per notare il piacevole calore di una coccola ricambiata dalle fusa.

E poi col sorriso dei loro sguardi riprendere sapendo che alla fine della giornata si è sempre altro rispetto all’ inizio e questa volta lo si è con qualcosa di caldo dentro.

Qualcosa di buono che merita di essere vissuto.

Un modo nuovo e diverso di viaggiare che alla fine ci consente di scoprire una nuova via che ci porta in contatto con quello che siamo.

Nel profondo, intimamente.

Phileas Compas

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