( qui potete leggere la 1. parte dell’ articolo)

I libri non cambiano il mondo.

Al massimo quando sono buoni e quando noi  riusciamo a capirli lo descrivono.

Questo perchè in un mondo di eccezioni che conferma le regole prima di divenire a loro volta regole con altre eccezioni le rivoluzioni hanno sempre un effetto… retroattivo.

Nel senso che avvengono in un dato momento perchè e solo perchè in quel “presente” il passato ha accumulato un livello di energia sociale che  ha consentito il…. “botto”.

Lo descrivono quindi e nel farlo ci incuriosiscono e contribuiscono alla nostra voglia di viaggiare.

E non solo a noi dato che i libri da sempre sono simili ad Internet nel senso di essere un media condiviso collettivamente,(tutti i lettori),per essere fruito singolarmente,(il singolo lettore).

Internet? Un momento prego.

Ma ci rendiamo conto che Internet  è così invasivo del nostro quotidiano che NON ha un simbolo per definirlo e non ci accorgiamo che non abbia un simbolo per identificarlo?

Immaginiamo che gli Alieni ci prelevino e ci chiedano di fornire un simbolo per diverse dimensioni della nostra vita.

Per il denaro  useremo il simbolo del dollaro e non certo quello dell’ euro. Un altro simbolo per  indicare la pace. 

E via dicendo e se poi ci chiedessero di indicare le città per Sydney disegneremo un famoso teatro e per  Parigi una famosa torre in metallo e via dicendo.

Ma quando ci chideranno di dare un simbolo di Internet NON saremo in grado di darlo. Il simbolo delle email NON è quello di Internet.

E ci ritroveremo anche a chiederci cosa significhi Internet.

INTERnational NETwork? INTERactive NETwork?

Alla fin fine entrambi fusi tra di loro.

Fa pensare,no?

E da questi pensieri passiamo alle parole e quindi alle  emozioni generate da significati.

Uhmmm , stà divenendo tutto pallosamente complicato ed andiamo altrove .

Parole = nomi = i nomi del mondo espressi tramite EMOZIONI.

Ah ecco, così è meglio.  Complesso ma non complicato e quindi non noioso ma frubile.

Ed alla fine se le parole sono dei nomi non è che cambiandoli cambino le cose.

Forse .. ma non ne siamo poi così sicuri.

Questo perchè se cambiamo la rappresentazione delle cose muta anche la nostra percezione che  ne abbiamo e con esse le nostre mappe mentali di riferimento.

Pregiudizi ed ignoranza a parte,ovviamente.

Ma tutto questo dove ci porta?

A viaggiare sulle parole … con le parole … grazie alle parole.

Ed un modo  è pensare ai luoghi descritti da alcuni dei libri più importanti che hanno forgiato il nostro inconscio collettivo.

Quella “cosa” che si è forgiata nel corso di millenni e  che chiamiamo globalizzazione senza renderci conto che la globalizzazione è iniziata con il primo viaggio milioni di anni orsono.

Ed allora l’ idea di un viaggio.

Un viaggio che non includa i libri delle religioni dato che sono diventati libri di propaganda politica avendo fallito  la propaganda  politica laica.

Ed un viaggio che associ poche e scarne idee al libro ma consenta un viaggio nel viaggio con un click che ci porta a delle immagini.

Quali immagini? E poi sono importanti le immagini?

Si e no, dato che  è vero che una immagine valga 1.000 parole solo se è in grado di lasciari senza parole. Ed allora e con la stessa logica una parola vale 1.000 immagini se è in grado di crearci nuove immagini.

Pertanto scegliamo delle immagine particolari. Particolari in quanto le più diffuse e comunemente usate. Ovvero le images legate ad ogni parola-luogo che si trovano in Google.

Ed allora il nostro viaggio potrbbe iniziare con l’ Iliade. Uhmm,Iliade ma che immagine poi ne abbiamo?  Quella di Omero o quella di un noto film?

Ma alla fine importa? No il Mediterraneo e’ ben oltre Omero ed il film… ed alla fine  se il film nell’ inconscio collettivo plasma la fioritura che  ebbe coi Romani e nel Rinascimento allora vuol dire che  oggi il mondo vuole  immaginarselo in questo modo ed amen e buona pace dei Konservatori Kolti e della loro stantia Kultura da akademia. In fin dei conti poi che ne sanno veramente questi kolti della e sulla vera versione dell’ Iliade se pensiamo che il primo manoscritto completo giunse a Costantinopoli nel X secolo DC, ovvero ben 17 secoli dopo la prima stesura. E crediamo veramente che fosse  “integralmente” conforme? Si certo, come il film di Hollywood dato che doveva essere venduto per il gusto del X DC in Costantinopoli.

Non è un libro sulla rabbia come si usa dire ma una raffinata  storia politica pensata per il suo tempo ed utile anche in altri tempi. Per questo ricorda un pò certa grande letteratura Cinese,( il Libro dei 3 Regni).

L’ Iliade parla di geopolitica. Del perchè ,al di là delle belle balle che si racontavano, le persone andavano ad ammazzare ed a farsi ammazzare: potere e ricchezza.

In una frase: ma crediamo veramente che se Elena si fosse uccisa davanti ai Greci per fare ammenda o fosse tornata dal marito chiedendo perdono  tutti quanti sarebbero allegramente risaliti sulle loro barchette e tornati a casa? …

Rimaniamo in Grecia…quella del V AC e troviamo  Erodoto salvo che non ci hanno fatto dei film … e non cambia nulla.

Ma Erodoto è importante perchè fu uno dei padri della storia nel senso che ebbe l’ idea di indagare il passato e nel farlo inventò il termine HISTORIAI = indagine.Una storia in cui gli dei,a differenza di Omero, non rompono le scatole ed i progetti degli uomini. Bene,no?

A lui,anche se non vi credeva lui stesso, dobbiamo il sapere che i Fenici avessero circumnavigato l’ Africa meridionale…eh se fosse stato meno incredulo chissà quanti altri lo avrebbero fatto allora.

Ma il mondo per fortuna non e’ solo eurocentrico   e quindi contano anche le parole  dei Dialoghi di Confucio anche se poi si scontrano con le mappe  mentali che  abbiamo sulla Cina, ( e ad onor del vero lo stesso accade ai Cinesi pensando ad Omero ed agli altri …).  Confucio fu un altro dei padri della storia nel senso però di codificare il presente che,al pari del passato,tende a vanificare nel ricordo dei contemporanei quando non piace o non interessa più.

Le idee di Confucio influenzano la Cina  da circa 2.400 anni e noi non le conosciamo se non nella forma di “pillolette di saggezza” in formato pensierini da ciocolatini o di citazioni da copione n qualche filmetto. Ed i Cinesi non sono da meno per Erodoto od Omero e quindi alla fine non ha senso parlarne ma serve ricordarlo in un mondo in cui le nostre mappe mentali sono costellate da pregiudizi che chiamiamo conoscenza.

Ora faccio il kolto e dico il suo nome in Cinese,(Kong Qui),per poi sperare di scrivere una frase da biglietto da cioccolatini un pò meno stupida del solito.

Anche quanto scritto da Kong Qui ci arriva dopo essere stato trascritto per la prima volta secali dopo e quindi con le “ dimenticanze e le sfumature” del caso per poter essere sia pubblicabile che vendibile trecento anni dopo ... .

Il perno è il REN.

Ovvero una filosofia morale razionale….uhmm e che immagini dscrivono il concetto di “filosofia morale razionale” nel XXI?  Con un click lo scopriamo ed amen se  nel V BC la pensassero diversamente…e quindi poi alla fine di che parliamo?

Platone…verrebbe da metterlo ma poi mi ricordo che ha scritto che bisognava lasciare morire gli invalidi  per non caricare la società di costi ed onestamente non vediamo in cosa sia grande uno che scrive questa baggianata.

Saltiamolo con buona pace dei kolti che avranno le Konvulsioni.

E nel saltarlo andiamo a perderci nelle pagine di un libro che parla di mappe, pardon di geografia che è uno strumento basilare per viaggiare.

Ovvero la Geografia di Tolomeo che ci lascia in eredità il capire quanto in realtà la cosidetta oggettiva rappresentazione del mondo che usiamo non sia altro che … l’ ennesima mappa,(o “pippa“), mentale.

Il luogo e’ il mondo.

ERRORE: il luogo è una rappresentazione del mondo che non è mail il mondo.

Il mondo noto nel II DC  che di sicuro NON era quello che ci immaginiamo nelle immagini che usiamo oggi per descriverlo.  

Le immagini di oggi lo descrivono un pò troppo new-age-con weekend in spa-e videogames ma non importa dato che le mappe mentali cambiano e tutto questo ci ricorda quanto sia STUPIDO guardare il passato con gli occhi di oggi per plasmarlo per giustificare le nostre scelte sul futuro.

Tolomeo fissò gli standard a cui si attennero i geografi successivi per circa 1.500 anni. Scritta in greco sopravvisse in arabo per poi essere ri-tradotta di in greco e solo nel XV in latino.

Cosa si perse e cosa si aggiungse in questo viaggio di parole sotto forma di traduzioni nessuno lo sà ed è un vero peccato.

Parlò di circa 8.000 luoghi,(fiumi,città,montagne..), ma non lasciò una mappa che fosse una e ci pensò il Mercatore,nel Rinascimento, con un lavoro lungo 7 anni a concepire le mappe basate sulle indicazioni di Tolomeo.

E che regalo fece Tolomeo alle nostre mappe mentali?

Il prospettare che era possibile un mondo esterno anche se a forma di un grande oceano. Un non luogo prima ancora che uno spazio che nei nostri pregiudizi assumeva il nome di “terra incognita”.

Ed il viaggio continua nella  prossima parte di questo articolo … .

Phileas Compass

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