Si dice che il troppo storpia.

Anche nel ricordo. In questo caso il LEGITTIMO ricordo di chi sia stato ucciso dalla violenza criminale o politica.

Il ricordo storpia quando diventa un lavoro come  accade troppo spesso. Ovvero?

Qualcuna/o è parente stretto di una vittima della violenza e SENZA ALTRO MERITO CHE  ESSERE UN PARENTE STRETTISSIMO  COME PURE SENZA AVERE FATTO ALTRO NELLA VITA  si ritrova un bel lavoro retribuito come  Testimone Vivente per un struttura di commemorazione.

E la sua vita da quel momento è andare a ripetere sempre le stesse cose inclusa  lacrimuccia  di rito sempre  allo stesso momento e sempre dopo lo stesso ricordo e sempre con le  stesse parole a cui sempre corrisponde l’ applauso da commozione di rito

Il tutto a nome di una struttura che per lavoro ha il ricordo per la celebrazione del Testimone Vivente. Una struttura che vive di soldo pubblico , (Fondi EU / CONTRIBUTI SOCIO-CULTURALI CHE  NON MANCANO MAI), dove un gruppo di auto-referenziati espressione del business di Eticopoli porta avanti il ricordo senza che nessuno abbia il diritto di criticare come venga fatto.

Ma non solo… capita poi fin TROPPO spesso che il Parente “sdottori” di massimi sistemi forte non di conoscenze sui medesimi ma del “cognome giusto”.

Ovvero nel pratico: che competenza mi dà il solo fatto di essere  sorella/ fratello /genitore / moglie / marito di una vittima della violenza criminale o politica di erigermi a solone-sdottorante su problemi di una complessità di cui non so nulla e su cui mi limito a  fare il pappagallo ripetendo uno slogan… divenendo quindi,e consapevolmente, un “cattivo maestro”.

Ma che senso ha?

Nessuno.

Infatti se il senso deve essere legittimamente quello di non far dimenticare l’ esempio di chi è stato ucciso per quello che faceva e diceva NON è detto che IL SOLO a poterlo /saperlo fare sia il parente prossimo.

Storici, intellettuali,professionisti della comunicazione,(alla fine si deve comunicare un messaggio,no?), possono farlo altrettanto bene.

Anzi molto meglio avendo strumenti culturali e professionali che  “al parente” mancano.

Ma così viene meno un filone  importante di ETICOPOLI, del business auto-referenziante  ad essa collegata.

Auto-referenziante?

Con tutto il rispetto: quanti Testiomoni Viventi di normali Carabinieri e Poliziotti abbiamo?

O per essre CRUDI & CHIARI: a nessuno del circo di Eticopoli viene in mente di contattare  la famiglia per vedere se hanno un Parente  degno di fare il testimone.

Anzi per dirla tutta un volta per tutte: a nessuno di Eticopoli viene lontanamente in mente che questi Servitori dello Stato possano essere testimoni di qualcosa con la loro vita e morte.

Eh…non sono abbastanza Kolti loro per essere dei Testimoni con la loro morte … .

Ricordare si... ma che lo faccia chi ha i numeri per farlo,(storico,intellettuale,attivista che sia poco importa ma  che  abbia realmente una specifica  competenza che ne giustifichi la posizione), e non in automatico il Parente di turno che dalla mattina alla sera si ritrova un lavoro niente male … no?

Ed iniziamo a scardinare il business ETICOPOLI …

The Rombiballe

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