Ora diamo dei numeri ufficiali sia del Ministero degli Interni che degli esperti di sondaggio dei più accreditati talk-show Italiani e se darli significa essere pro/contro Renzi o pro/contro il combustible fossile  od al soldo della lobby dei petrolieri piuttosto della non meno ricca ed influente lobby dell’ industria dell’energia rinnovabile od anche del Komplotto delle Potenze Straniere lo giudica ogni Lettore e poi decide se andare avanti o meno a leggere.

1- La sola cosa certa: i numeri

  • la media tra i Votanti in Italia ed all’ estero porta il voto al 31%.
  • Il “SI” ha ottenuto l’ 85.85% dei voti = 13.334.764 Votanti =26.85% degli aventi diritto al voto
  • Il “NO” ha ottenuto il 14.15% dei voti = 2.198.748 Votanti
  • appena due giorni prima il 50-52% degli Italiani veniva dato dai sondaggi contro il PD ed il 17 aprile i partiti che li rappresentano,(M5S,Lega Nord, FI, FdI, SI,SEL), non sono stati in grado di portarli a votare
  • In nessuna Regione si e’ raggiunto il quorum
  • Considerando l’ Astensione ed il “NO” come un voto contro chi ha poposto il Referendum allora l‘ 83.15% degli Italiani ha votato contro sia votando “NO” che non andando a votare

2- Le interpretazioni: tutto ed il contrario di tutto … ed il resto è noia

Una premessa è FONDAMENTALE: ma crediamo davvero che  le proiezioni che facciamo sulle future amministrative e sul Referendum Costituzionale abbiano un senso OLTRE l’ auto-legittimazione di tuttologhi e politici?

 Non lo crediamo e sarebbre meglio che cotanto ingegno si concentrasse da ora su dei problemi veri.

Partendo da questa premessa analizziamo i cinque referenfum in corso il 17 aprile:

Refendum 1: Contro Renzi

Se il Governo era contro il “SI” come abbiamo visto l’ 83.15% degli Italiani lo ha sostenuto e nel fronte del 50-52% accreditato come votante contro Renzi la stragrande maggioranza ne ha seguito l’ invito non andando a votare e, quindi per riflesso, non ha seguito l’ invito delle leadership di M5S,Lega Nord,Fdi,SEL,FI,SI .

E lo ha fatto sia con l’ astensione che  votando “NO”.

Il numero si commenta da solo e non siamo in un paese da deriva  plebiscitaria come  regolarmente ama dire chi perde per sottintendere che,in realtà,come minoranza illuminata abbiano sempre vinto loro.

Una nota sulla manfrina che  in Italia,ogni volta che i “soliti colti” perdono, parla di  “deriva plebiscitaria Vs. minoranza illuminata“.

L’ Italia è un paese strano anche perchè  “certi colti ” pensano che  loro debbano sempre e comunque vincere.

Quando vincono loro sono la maggioranza illuminata e quindi chi perde deve  tacere dato che in democrazia vince la maggioranza e con loro non si corre certo il rischio della deriva plebiscitaria.

Mentre se perdono loro sono la minoranza illuminata da ascoltare contro la maggioranza che vota con la pancia e quindi si dovrebbe sempre fare come vogliono loro per evitare derive varie ed assortite.

Il tutto si commenta o si commenterebbe da solo, no?

Partendo dai numeri in due frasi è possibile rilevare come:

in merito all’ astensionismo il dato politico NON è che Renzi abbia suggerito di farlo MA che gli Italiani lo abbiano seguito. E questo la dice lunga sul valore dei sondaggi che appena due giorni prima accreditavano il fronte anti-PD del 50-52% dell’ elettorato e quindi di votanti e non di astensionisti.

Ovvero in una domanda semplice semplice:come mai questo fronte si è dissolto e tantissimi hanno seguito il suggerimento di Renzi?

Ovvero come mai le leadership di M5S,Lega Nord, FI,Fdi,SI,SEL “semplicemente” non sono state più convincenti di Renzi presso i propri elettorati?

E,(come vedremo parlando del Referendum 2), questo che conseguenze avra’ nei regolamenti di conti interni a questi partiti?

in merito al fatto che i voti per il “SI” siano più di quelli presi dal PD alla Europee il paragone è forzatamente senza senso.Chi dice questo volutamente dimentica che il raffronto è improponibile dato che nelle Europee il voto è andato ad un partito,(il PD),mentre sappiamo benissimo che in merito al voto del “SI” quando i Votanti andranno a votare per ,ad esempio,alle amministrative si divideranno in diversi partiti.Ovvero in coalizioni locali dove le carte si mischiano tendendo presente le peculiarità delle diverse situazioni come  logicamente deve essere dato che si parla di elezioni amministrative.

La logica dei numeri ci porta poi ad altre valutazioni che ci portano al Referendum 2.

Referendum 2: il conto presentato a chi ha perso

Partiamo da questo dato numerico:appena due giorni prima il 50-52% degli Italiani veniva dato dai sondaggi contro il PD ed il 17 aprile i partiti che li rappresentano,(M5S,Lega Nord, FI, FdI, SI,SEL), non sono stati in grado di portarli a votare.

Ed è questo il vero dato politico che si trascura: ovvero possible che le leadership di queste forze politiche  non possano venire poste in discussione come se non fosse successo nulla.

Da qui,ovvero dal fatto che queste leadership partitiche non siano state in grado di convincere i propri elettori ad andare a votare, alcune considerazioni:

a) la Minoranza DEM dopo la sconfitta del Governatore Emiliano ha di  che riflettere come minoranza etica illuminata in un mondo di maggioranza incolta con la pancia

b) il Governatore del Veneto ha fatto benissimo a mantenere un profilo basso. Se avvesse vinto il “SI” avrebbe avuto a disposizione una buona carta con Salvini nei rappporti di potere interni alla Lega Nord. Avendo perso alla grande il fatto che si sia defilato …paga.

Ah,per inciso: qualcuno nella Lega Nord chiederà mai a Salvini il conto per questa duplice sconfitta?

Duplice nel senso he visti i risultati Salvini non ha sfondato con l’ elttorato ecologista e di certo meno che mai con quello anti-Renzi,(vedere il punto C).

Ma ovviamente il conto viene presentato anche alla leadership del M5S.

Una leadership che passa da “5 che eseguono+2 che comandano” a “3 che eseguono + 2 che comandano” .

Una leadership eletta dall’ alto con una Base  sempre più disillusa in lotte correntizie in funzione di sperati posti di potere. Ed anche  sempre più “correntizia”nella disillusione del constatare che le cose che contano,(dal silurare un candidato a Milano come pure all’ imporlo a Bologna od al decidere chi vada nel triumvirato o venga espulso …), non sono decise col voto della Base ma con un comunicato dal vertice. Altro che  il Movimento che al vertice ha solo il Movimento come dice un noto membro del triumvirato che,per inciso e significherà pure qualcosa, non è stato posto nel triumvirato consultando la Base ma dal vertice che lui stesso rappresenta.

E per il M5S la sconfitta e’ triplice. Triplice? Vista l’ astensione fa riflettere quanto sia ancora consistente la convinzione che il partito agisca da argine contro il non voto,(vedere il punto C).

Ma anche per la Meloni e per il suo desiderio di essere la front runner a Roma significherà pure qualcosa il flop del referendum,(vedere il punto C).

Ed anche in casa FI qualcuno presenterà il conto ai “falchi”,(vedere il punto C).

Come pure in casa SEL-SI qualcuno si porrà delle domande sulla leadership,(vedere il punto C).

E non sono certo rose e fiori neanche per Renzi che deve sostituire un ministro importante oltrechè tenere in considerazione che a breve anche il Ministro degli Esteri possa avere problemi per la manipolazione in corso del caso Reggiani in ottica pro/anti governativa. Manipolazione che nulla a che vedere con la legittima richiesta di giustizia che  è oramai de facto tristemente piegata alla politiccizzazione pro/contro Renzi.

Ovvero? Da navigato politico  Renzi si rende conto che a sua volta ha le sue correnti in fermento tra gli amici più cari …,(vedere il punto C).

c) I 13.334.764 Votanti per il SI sono il 26.85% dell’ Elettorato totale, ovvero?

Secondo le proiezioni di voto di Ballarò del 15 aprile,(ovvero  2 giorni prima del referendum):

  • il M5S in un ballottaggio avrebbe avuto il 50.08% dei voti
  • Lega Nord + Forza Italia + Fratelli di Italia il 49.9%
  • SEL-SI il 3.9%

Ovvero?

I conti non tornano dato che queste forze erano tutte per il “SI” e NON SOLO non hanno mobilitato quel circa 52% di Elettori che li avebbero votati solo due giorni prima ma complessivamente come Votanti hanno preso  solo il 26.61%,anzi meno perchè sicuramente anche qualche simpatizzante di Renzi avrà pur votato “SI”… .

Che cosa significhi,sempre ammesso che come abbiamo detto nella premessa all’ inizio abbia senso parlarne, lo giudichi ciascuno di noi ricordando che,ad esempio, alle ultime amministrative il M5S era accreditato di almeno un 25% e poi su più di 500 comuni ne ha  vinti 5.

Dal 50-52% a meno del 26.61% in 2 giorni!

Ma non è che si stiamo bellamente prendendo in giro da soli?

Non ci rendiamo conto di fronte ad un dato che ci dice che in 2 giorni l’ opposizione passa del 50-52% al 26.61% che lo sdottorare  sul ” referendum in funzione delle amministrative e del referendum in autunno” NON sia altro che VACUITA’  PERDITEMPO per  far fare audience  mediatica come pure per dare ai politici la scusa per  non parlare di problemi seri? (e magari far vendere qualche libro del tuttologo di turno..)

Non sarebbe meglio analizzare il valore di questo innegabile dato politico.

Ovvero che le leadership di M5S,Lega Nord, FI,Fdi,SI,SEL “semplicemente” non sono state più convincenti di Renzi presso i propri elettorati dato che non sono andati a votare.

E forse sarebbe più utile capire come si regolano le lotte di correnti tra chi ha perso.

Referendum 3: la legittimità elettorale del Governo

Un ulteriore dato deve far riflettere se si crede che questo referendum sia stato un referendum politico nel senso di essere Pro/Contro Renzi.

Quale?

Ci diciamo che questo governo sia al potere senza la leggittimità di un voto. Ma ne siamo poi così sicuri?

Se ogni voto ha,come ha in Italia, fondamentalmente una valenza politica rispetto a chi sia al governo allora dobbiamo riflettere sul fatto che il Governo Renzi abbia  stravinto le ultime tre elezioni: Europee, Amministrative, Referendum.

O questo non ha valore dato che ha vinto? Se così fosse sarebbe incoerente con chi ogni volta dà al voto un valore politico nazionale sperando di battere il governo.

Infatti sarebbe come dire: se vinco io allora è la prova che il governo non è legittimato ma se vince il governo non prova nulla in termini di sua leggitimità.

Nella pratica: se avvessa vinto il “SI” allora saebbe stato una indicazione della delegittimazione di Renzi come non eletto? Ma se così fosse allora e per semplice coerenza il fatto che abbia vinto con l’ 84.15 dei voti degli aventi diritto non significa forse che è legittimato?

La risposta è immediata se si ha un minimo di onestà intellettuale,no? Eh,si.

E visto che si parla di leggitimità politica da voto allora, sia per riflesso che per onestà intellettuale, dobbiamo anche chiederci che livello di legittimità abbiano le leadership M5S,Lega Nord, FI, SEL,FdI,SI di fronte ai propri elettorati dato che non sono neanche state capaci di convincerli ad andare a votare?

Referendum 4: che futuro energetico si vuole?

Se l’ 84.15 % si è espresso contro la lobby delle energie rinnovabili e contro i suoi errori,(come quello tragico col vento troposferico), come pure contro i suoi cospicui guadagni che cosa significa?

Non tanto che gli Italiani non vogliano altri modelli energetici ma più concretamente che NON si fidano di chi li propone a beneficio delle lobby dell’ energia alternativa che con miliardi di euro è eticamente efficace almeno quanto quella dei petrolieri,(vedi vento troposferico).

O che altro se non che chi si auto-legittima come  “anima green” del paese non sia un po troppo auto-referenziato?

Come dimostrano l’ interessato miopismo da bottega lobbistica col  vento troposferico o la totale voluta ignoranza di questa leadership sui filtri al laser contro le emissioni di Co2  come pure di tante altre innovazioni tecnologiche contro il catastrofismo ambientalista e’ ora che vi sia un ricambio di una leadership che l’ 841.5% degli Italiani dice abbia fatto il suo tempo.

Referendum 5: la competenza amministrativa

E’ triste sentire persone che si auto-definiscono futura squadra ministeriale e classe dirigente competente a tutti gli effetti e per tutto dire che il Governo ha sprecato 300 milioni rifiutandosi di accoprare con le amministrative.

Amche qui due numeri per dimostrare quanto sia pietosa la non conoscenza di questa mirabolante auto-nominata ed auto-celebrante leadership:

Dato 1: un referendum è nazionale,ovvero interessa tutti i più di 8.000 comuni Italiani

Dato 2: le elezioni amministrative 2016 interesseraranno solo alcune decine di comuni

Quindi?

Possono spiegarci queste menti sopraffine,etiche,colte,oneste e soprattuto competenti dove si sarebbe risparmiato dato che le elezioni amministrative INTERESSERANNO SOLO UNA MINIMA PARTE dei comuni mentre il referendum,anche se fatto lo stesso giorno,avrebbe interessato tutti e quindi in ogni caso si sarebbero dovuti approntare i seggi in tutti i comuni.

Ovvero forse che farlo il giorno delle amministrative per una qualche ragione sarebbe costato di meno nel più del  96% dei comuni Italiani in cui non si sarebbero tenute le amministrative?

Se si, per favore esponenti di queste  leadership così competente diteci come sarebbe stato possibile in quel più del 96% di comuni installare la struttura di voto referendaria ad un costo minore di quello pagato il 17 aprile.

Come? Non sapete che dire?  … beh, questo silenzio commenta da solo il  vostro valore come  classe dirigente atuodefinitasi pronta a gestire tutto ed anche di più nel caso servisse.

Se invece il punto è politico,ovvero il Governo non ha sovrapposto le due elezioni per evitare influenze reciproche.

Chi pensa questo dovrebbe un attimo fare mente locale sul fatto che alcune leadership partitiche non siano  riuscite a mobilitare un elettorato di almeno il 50-52% che fino al giorno prima era accreditato di votarli e riflettere su cosa questo possa significare.

The Rompiballe

(è consentita la riproduzione integrale gratutita non a fini commerciali a patto di menzionare l’ autore e la fonte con un hyperlink attivo)