A me che guardo i colori

a me che ascolto voci

e sento odori e profumi

a me seduto sul ciglio di una strada

sudato sotto il sole

bagnarmi un fazzoletto sul capo

rialzarmi                    andare

a me che non parto MAI

a me che non ritrovo più quando mi cerco

nello specchio        negli occhi della gente

nel mio solito vestito ormai stretto

a me quando dico basta oppure ancora

quando dico mai più e invece penso…..

SEMPRE

a me stesso fradicio sotto il temporale della vita

a me becchino del mondo

baciare due metri di terra

o un volto di donna

o il sole chino sul bordo del mare

rimane                                                    tuttavia

 

Questa è una mia poesia giovanile che compare sempre al principio delle mie pubblicazioni, un modo di presentarmi, di mostrare in nuce alcuni aspetti della mia poetica che con le opere successive si esplicheranno ampiamente …. mi presento nello stesso modo di fronte a questo nuovo uditorio augurando che possa rappresentare il punto di partenza di un lungo, pieno e avvincente viaggio in vostra compagnia.

Renato Barletti  ©2016