Iniziamo oggi un modo nuovo di viaggiare. Le parole e le immagini sono parte del viaggio.

Ne sono quando viaggiamo perchè trasformano uno spazio in un luogo. Ovvero una dimensione fisica,( lo spazio), in una  emozionale, (il luogo).

Ma ne sono parte anche quando viaggiamo senza muoverci. Con la fantasia o clickando in Internet.

Verne ci disse che il mondo era percorribile in 80 giorni. E questo consentiva la migliore tecnologia di quella globalizzazione.

Noi possiamo farlo in 80 click.

Quanto tempo occorre? Dipende da cosa troviamo con ogni click.

Ovvero se uno spazio in Internet e quindi andiamo oltre dato che non ci interessa. Od invece un luogo ed allora ci fermiamo dato che le parole,i suoni e le immagini ci interessano.

Questo viaggio avviene in due giorni e si struttura su due articoli.

Articoli costituenti un ambiente narrativo lineare,condiviso. Il primo e’ un articolo nel contesto di ” Il mondo in 20 click / the world in 20 clicks” dove selezioniamo 20 luoghi relativi a 20 dimensioni.

Visto il successo che ci porta ad essere primi al mondo su 719.000.000 di entries (clickando qui la conferma), abbiamo pensato di integrare con un secondo articolo che narra i 20 click.

In questo modo ogni giorno parliamo dei click del giorno prima ed al contempo ne offriamo altri 20. Ed il tutto nel contesto del Progetto Informazione Proattiva.

Oggi parliamo quindi dei 20 luoghi di ieri… 2-5-16 e clickando qui si viaggia nel “ieri”.

E lo faremo appunto in “Momenti di Viaggio 2.0 / Travel Moments 2.0“.

La musica vibra anche con le parole e pensare a Fedora al San Carlo è un tributo alla voce di Caruso che  con questa opera si affermò. Inoltre a pensarci bene ci racconta come già a fine  XIX il mondo fosse piccino piccino, ovvero globale. L’ opera si estende tra Russia,Francia e Svizzera.

Globale…parole…emozioni…quindi messaggi..significati..parole… e pertanto ci muoviamo in un altro luogo che è plastico. Plastico come a sintetizzare che i momenti si fermano in cose che poi li estendono nel tempo. Cose banali, semplici..comuni come la plastica. E da qui un museo come Plasticum.

Ma la plastica si recicla ..cambia muta..diviene altro indumento di uno spazio.

Ovvero alfabeto sociale e quindi a sua volta parola.

E per questo ogni giorno una dimensione  non può che essere quella legata ad una casa editrice. Un editore immane  che ha attraversato il tempo in maniera immensa onorando le parole che  ci ha trasmesso: Pinguin

Ed ancora come è piccino il mondo…beh,in fin dei conti il primo volume  tascabile  lo hanno pubblicato a Venezia nel XV.

Un editore ..libri..innovazione..borderline..si certo ma torniamo allora  ancora un attimo alla musica. In una altra sfumatura. Non l’ emozione della tradizione come con un’ opera ma quella della innovazione  come alla Canadian Music Week.

Mhmm ,vuoi che sia che  tradizione ed innovazione poi alla fine…non siano altro che percezione del presente?

Vediamo un film…anche questo presente. Vediamo? Lo si vedeva quando era muto ma oggi lo si ascolta e lo si vive in 3D… che si fa al cinema?  Guardiamo David Lynch e forse qualche stimolo per risponderci lo troviamo.

Ma senza suoni che mondo. E scopriamo che  a fine XX come ad inizio XXI i nuovi compositori sono i Dj’s e per questo ne selezioniamo uno ogni giorno. Come Jay Lumen.

Ed immagini e suoni ci fanno correre come il vento…come Mennea?

Ma abbiamo anche bisogno di solidità e quindi una banca  seria come Deutsche Bank ma  ricordiamoci che l’ economia ha senso solo se umana e quindi ogni giorno accanto ad una top multinazionale poniamo anche una azienda ecologica. Come Algramo

Un altro modo per parlare del reale del presente.

Il presente ha sempre tanti futuri e quali vogliamo noi?

Ci vuole coraggio,certo come quello intellettuale di Emma Bonino.

Ed il coraggio dovrebbe essere la costante della Politica che altrimenti diviene burocrazia. A Brussels…per esempio il governo continentale …

Aufff ma che viaggio è se non si ha  una home sweet home .Magari una col senso della ospitalità nel selvaggio dal 1871 come il Broadmoor.

E dopo il relax tra wildness e spa…night life !

Lounge life..e che imposta  se  siamo di mattina..basta un click ed eccoci  in un lougo in cui il mestiere fatto onestamente ha  reso un locale…un luogo…El Poney Pisador

OK OK OK–… viaggio digitale ma se poi vogliamo viaggiare anche fisicamente …eh ci serve quel tubo in alluminio che da più di un secolo vola. Una macchina volante tipo quelle di  EVA Air. Fondata a Taiwan da un visionario che  dopo aver creato una società leader della logistica ha pensato bene di tradurre la cura e l’ efficienza del portare in giro le cose in ospitalità per portare in giro le persone.

E visto che in viaggio digitale viene meno la costrizione dell’ asse  tempo/spazio mangiamo dove vogliamo. E come vogliamo.

Arancia Blu ? Magico nome per un ristornate vegetariano… ironia che invita. Anche perchè poi andiamo in Baviera.

In Ingolstadt dove andiamo a visitare …a trovare le orme di Frankestein… beh ,una lezione da imparare.

Dato che inventarsi i luoghi di un personaggio di fantasia genera milioni di euro di turismo.

A domani..per parlare di oggi…

20 luoghi in … ?

Thomas Flaneur

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