Vi è un elemento chiave che sfugge alle valutazioni sull’ Italicum.

Che sfugge fino ad oggi. Quale?

La continuità periferica del potere che non si rispecchia e riconosce con il Parlamento.

Ovvero?

Come normale in un contesto elettorale le lezioni non sono tutte nello stesso momento. Ovvero una volta si elegge il Parlamento, un ‘ altra gli Europarlamentari e poi in altri momenti i rappresentanti locali nei comuni e nelle regioni.

Quindi accade che la rappresentazione periferica del potere politico reale locale,(città,regioni,fondazioni bancarie, consorzi etc.etc.), non rappresenti quella del Parlamento.

Abbiamo avuto partiti che sono spariti dal Parlamento,(Camera e Senato),ma hanno avuto un residuo di vita di anni essendo presenti nei consigli comunali,provinciali e regionali oltreché nell’ Europarlamento per non parlare del potere che deriva dal sedersi nelle municipalizzate piuttosto che nelle fondazioni bancarie o nei consorzi e via dicendo.

Od altri che in Parlamento hanno avuto un numero di eletti maggiore rispetto alle performance elettorali in periferia od in Europa.

Questo è normale dato lo sfasamento temporale elettorale che abbiamo prima descritto.

Ma proviamo a traslarlo in un’ Italia con l’ Italicum.

In un Senato a base regionale e con alcune capacità legislative il PD con 16 regioni avrebbe il controllo di questa parte del Parlamento.

Quindi se la Camera andasse con l’ Italicum al Centro-destra od al M5S avremmo una situazione con due camere con due diverse maggioranze.

Ed entrambe elette anche se in tempi diversi ed è un elemento chiave in termini di legittimità da non dimenticare mai. Ovvero: entrambe legittime!

Inoltre a Brussels.

Se vincesse il M5S il governo dominante alla Camera ma in minoranza al Senato sarebbe inesistente a Brussels.

Se vincesse il Centro-destra le cose non sarebbero molto lineari dato che la Lega non è nella stessa famiglia politica di FI e quindi a Brussels non si avrebbe un fronte compatto pro-Italia ma il continuo mediare con le  necessità di diversi gruppi nell’ Europarlamento.

E la EU signifca “solo e semplicemente” soldi che arrivano e che vanno … .

Altro che stabilità …

A questo aggiungiamo un secondo,contemporaneo e non meno importante fattore di instabilità.

Il fatto che è ormai abitudine che il potere politico deleghi mediante delle sentenze alla legislazione amministrativa,( al TAR), la regolamentazione di aspetti crescenti della vita collettiva .

A dire il vero una situazione non solo Italiana.

Questa situazione è nata negli USA a metà degli anni ’50 del XX per poi degenerare laggiù come da noi,ed altrove, per un abuso sistematico

Tornando alla situazione Italiana che significa nel concreto?

“Solo e semplicemente” che qualsiasi sindaco, qualsiasi presidente delle entità amministrative che perdurano alle province e qualsiasi governatore impugna al TAR quanto arriva da Roma.

Ed ovviamente quanto detto prima vale per qualsiasi altra configurazione.

Se un giorno il Centro-destra od il M5s avrà 11 0 16 regioni si ripete il tutto!

Partendo da questo ed alla luce di quanto accaduto coi 5  referendum del 17 aprile 2016 non sarebbe meglio:

  1. a) evitare di politicizzare tutto come pro/contro Renzi e quindi fuorviare il tutto
  2. b) e quindi focalizzarci su quello che è : serve o non serve al paese questa riforma?

E questo è un invito tutti-partisan.

The Rompiballe

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