Il viaggio nei 20 click di ieri diviene eco oggi traslando le sensazioni in descrizione.

Ci eravamo fermati nel viaggio ieri citando non correttamente qualcuno e la citazione corretta dice che si è i luoghi in cui si è dormito sotto le stelle.

Vero…luoghi.

Ma,come disse qualcun’ altro,si è anche quante lingue si parla.

Giusto … alfabeto

Luoghi…alfabeto. Un attimo.

I luoghi si vestono ed i vestiti sono i mobili. E li vestiamo per abitare.

Abitare indossando abiti. Simpatico gioco di parole che sintetizza molto anche se non tutto.

Ovvero come la nostra vita sia una linea ininterrotta di luoghi pubblici e privati.

Luoghi vuol dire tempo.

Siamo così abituati a conoscere il nostro tempo grazie ad un orologio che abbiamo dimenticato come questo sia un privilegio da poco più di un secolo.

Fermiamoci un attimo a riflettere.

Per secoli il tempo, la sua defnizione era una questione politica. Chi lo “segnava” era la autorià.

Fosse il richiamo alla prighiera da un minareto od il suonare delle campane per le varie messe durante il giorno.

Sorridendo,a questo punto,ricordiamo tutti un racconto con Peppone e Don Camillo che facevano a gara con due orologi campanari per definire il tempo dei compaesani. Anticipavano lo scoccare delle ore per “segnarle”fino al punto che  le ore che suonavano non avevano più senso.

La ritualità, il potere del determinare il tempo.

Non è un caso che ogni capitale  VOGLIA essere attraversata da un meridiano.

La stessa ritualità che fa erigere un obelisco. O quella che nel passato faceva si che le torri comunali con gli orologi dovessere essere più altre di quelle delle cattedrali.

I rintocchi degli orologi e non quello delle campane segnavano il tempo.

Simbolico?

Si,così raffinatamente e squisitamente politico.

E quindi non sfugge il  rifiuto di oggi di avere 1 ora sola, un solo fuso orario per tutti … quale?

Eh si…quale è il nuovo GMT? Non certo Beijing … ma neanche Washington oppure di Internet,(che poi sarebbe quello della California dato che il centro di Internet è guidato da laggiù).

In un mondo dove conta lo smart power  forse che sia l’ Hollywood Meridian Time? O

Tempo … orologi…come nel  Palace Museum a Beijing … uno dei 2o click, una delle dimensioni del viaggio di ieri in cui facciamo eco oggi.

Ma anche abitare con un abito uno spazio che diviene luogo.

Ovvero interior design.

Come pure indossare un abito per riconoscersi e farsi riconoscere in un gruppo sociale.

Ovvero il vestire come alfabeto sociale con cui comunichiamo chi siamo e con chi vogliamo stare.

Democrazia sociale.

E questo ci porta al viaggio di domani dove parleremo di oggi…che poi è ieri domani,no?

Thomas Flaneur

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