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… ieri abbiamo fatto tappa col proposito di riprendere il viaggio palrando di come il design ed il fashion siano espressione di democrazia auto-selettiva sociale.

Poi ripensandoci  … Papa Wemba che ieri hanno sepolto a Kinshasa.

Kinshasa … Mahomed Ali Vs. Foreman ,già fa pensare e questo fa si che rimandiamo ad altre tappe del viaggio parlare anche di design e fashion come espressione di democrazia auto-selettiva sociale.

Non è l’ incontro di boxe in sè ma quanto intorno ad  esso.

una atmosfera magica espressa in un documentario capolovaro come “Quando ervamo re” diretto da Leon Gast nel 1996.

Quanto intorno ad esso.

Un dittatore sanguinario come Mobutu Sese Seko che aveva capito il valore del Soft Power per accreditarsi come nazione.

E nel farlo sfruttava la voglia di un continente,l’ Africa, che allora sembra alla vigilia di in boom. Una delle tante vigilie mancate sia per colpa della geopolitica e delle geoeconomia ma anche degli Africani stessi.

Come pure lo zenith del Black Caucus Afroamericano.

Il tutto con a sfondo la contestazione degli anni ’60 il cui lascito maggiore  fu l’ essere una grande creatrice di mercati per un numero di bisogni singoli crescente.

Prendiamo tutto questo e scecheriamolo grazie alla sapiente regia di chi di comunicazioen se ne  intendeva alquanto ed abbiamo avuto il più grande evento mediatico collettivo Africano del XX.

Ben più grande e simbolico delle Olimpiadi in Sud Africa.

Era  il 1974 e la televisione dominava … il tempo, i fusi orari. Ne abbiamo già parlato in termini “politicamente” simbolici 

Ed in nome del potere della televisione Ali e Foreman combatterono alle 4 del mattino per essere visti dai telespettaori Americani. Ovvero i soli che contassero al di là dell’ ipocrisia rivoluzionara dell ‘ evento dato che a loro si rivolgevano le multinazionali che sponsorizzavano il tutto e pagavano la borsa da cinque milioni di dollari per gli atleti.

Un incontro epico tra titani che hano saputo anche dare lezioni di vita.

Quando Alì ricevette un Oscar per questo documentario era già indebolito dal parkinson e fu Foremann ad aiutarlo a salire i gradini del palco per ritirare il premio.

Ali, Foreman,Frezer..gli ultimi “re” di questo sport dato che poi vi furono al massimo solo degli ottimi professionisti.

Kinshasa …  Papa Wemba ha in comune il fatto di essere la Voce Africana più nota al mondo.

Fate all’ amore ascoltandolo e tutto questo ha un senso.

Papa Wemba  era un “la Sape,(ovvero un mebro di quel movimento di street fashion Congolese denominanto come la Société des Ambianceurs et des Personnes Élégantes che influenza tanti street designers in giro per il mondo), con le parole.

Fermiamo il viaggio per lasciare a delle parole vere, le sue, il commento

Kwaheri Papa Wemba!

Thomas Flaneur

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