( la rubricà è nel contesto della sezione ” Techno-&-science trends” che col suo meta-tag è N.1 su 466.000 entries di riferimento, click qui per verificare 9-6-16 CET 6.00)


Abstract: Un team della RMIT University di Melbourne ha scoperto come codificare nei segnali ottici un numero superiore di informazioni. Questa innovazione consente di aumentare le prestazioni delle fibre ottiche e quindi di poter trasmettere un flusso di dati notevolmente maggiore

1- Cosa è stato innovato?

Il team guidato dal Professor Min Gu della RMIT University ha sviluppato una tecnologia che rappresenta una innovazione relativamente alla trasmissione dei dati con le fibre ottiche.

Ad oggi il problema con questo tipo di trasmissioni dati era che non era possibile aumentare il flusso in quanto saturato quello che viene definito come “angular momentum”,(AM),ovvero, in sentesi, la rotazione della luce intorno ad un punto strutturale della fibbra in un dato momento.

Il team Australiano ha trovato la soluzione ed ora è possibile decodificare masse di dati trasmesse ben oltre la criticità del punto di AM integrando la struttura della fibra ottica con uno speciale micro-chip fotonico che consente di operare su ritmi calibrati al nanosecondo.

Il chip ha una speciale struttura che consente di operare nell’ ambito delle nano-tecnologie e rappresenta una vera rivoluzione che apre nuove dimensioni nella trasmissione ottica di dati in quanto consente la produzione industriale di una nuova generazione di fibre operanti come l’ hardware che veicola il flusso dei dati .

2- Perchè avrà successo?

Tutto sempre più veloce ed a volumi sempre più grandi sembra essere una delle costanti da decenni.

Ed ovviamente a questo imperativo non può sottrarsi il mondo della trasmissione dei dati.

Siano essi rilevazioni, input per il funzionamento remoto od informazioni quando viaggiano da un luogo ad un altro sono dei dati.

L’ innovazione introdotta dal team della RMIT University consente di adeguare la prossima generazione di fibre ottiche  alle necessità sia di velocità che di volume nella trasmissione sicura di dati che  richiedono sia Big Data che l’ Internet delle Cose.

Il fatto poi che quest’ innovazione possa essere immediatamente tradotta in un processo produttivo,ovvero nella fabbricazione di ottiche, e non sia ancora confinata ad un qualche  fase avanzata di test la rende uno strumento indispensabile.

Una soluzione innovativa che si trova di fronte l’ immenso mercato della trasmissione di masse crescenti di dati a garanzia del proprio successo.

Esetlam Otroc ©2016

(è possibile la riedizione integrale gratutita a patto che NON sia a fini commerciali e si deve sia menzionalre l’ Autore che porre un hyperlink attivo alla fonte)