(Pubblicato in “DOVE ANDREMO,DOVE SI VA,DOVE ANDIAMO?” che e’ N.1 al mondo nel suo meta-tag su 287.000 come potete verificare qui (9-5-16 CET 12.00)

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Se la Brexit ha rappresentato più una conseguenza ed un campanello di allarme per la situazione dei rapporti tra Europa e Unione Europea, la vicenda turca può aprire a scenari nuovi o per lo meno stravolgenti.

Come la nuova leader britannica ha sottolineato, infatti, “Noi usciamo dall’Unione (con tempi e modi che va beh…vedremo!) mica dall’Europa”.

Cerchiamo di tradurre questa cruciale affermazione: per i conservatori inglesi o forse per la maggioranza dell’elettorato, la UE é una nave che affonda; mentre l’Europa (che nessuno sa cosa sia) sta lì pronta ad ogni uso e interpretazione.

La Scozia rappresenterebbe il problema più grosso che potrebbe innescare devastanti imitazioni altrove, a meno che, come al solito, si trovino escamotage economici in grado di attutire molte cose.

Il problema bancario sarebbe già esploso portandosi all’inferno tutto il sistema se questultimo non fosse regolato da continue immissioni ed autorizzazioni monetarie della bce che, al pari delle altre banche centrali, tiene a galla una situazione che, fino allo scorso 2008, avrebbe comportato un’immensa bancarotta generale.

La Turchia rappresenta qualcosa di ben più allarmante se si include la ipotesi dell’ uscita dalla NATO…ipotesi che, pur se esclusa, non impedisce di pensare alla nascita di un nuovo blocco Turco Russo Iraniano: blocco verosimile se si superassero tutti i retaggi storici, culturali e religiosi. Ortodossi e sciiti hanno sempre ragionato con cattolici e dintorni ma l’Islam turco sembrerebbe più avulso; tuttavia la situazione regionale e planetaria implica che soluzioni alternative e solide potrebbero derivare dall’incontro di buone e capaci volontà a prescindere da retaggi, particolarismi e miopie.

Europa e Usa sembrano invece ancora schiavi delle loro miopie salvo sorprese popolari di stampo trumpiano o…chissà.

L’umanità si pone e risolve i problemi che non possono più essere rinviati; in questi casi anche le più insospettabili delle soluzioni finiscono per affermarsi…persino quella, finalmente, di un serio dialogo Usa Russia che rappresenterebbe per l’Italia lo scenario di gran lunga migliore. Lo scenario che dovrebbe costringere l’Europa ad abbassare il suo baricentro verso il Mediterraneo e l’Africa.