(con lo psuedonimo usato da un panel di analisti ”  The Rompiballe” la rubrica è N.1 al mondo su 333.000 siti come potete verificare qui

published inside our “Suggestions for a wise international politics”” N 1-2-3-4-5 on 4.129.000 entires as you can verify here)

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Stiamo vivendo una forma di istrerismo collettivo per cui un atto di violenza o è tutto oppure è nulla.

Ovvero?

Tutto: l’ ennesima  azione  dell’ ISIS che prepara il dominio del mondo.

Nulla: l’ atto isolato di un folle.

In mezzo il nulla ed altro non può essere. Il punto è che agire in questo modo non solo è fuorviamnte ma anche pericoloso.

Appeal Power è uno dei pochi luoghi al mondo dove da sempre si è previsto il crollo dell’ ISIS nei modi in cui stà avvendendo e le date delle pubblicazioni sono là a dimostrarlo. Il tutto rigorosamente  PRE-breaking news e ci teniamo a sottolinearlo.

Ma anche uno dei pochi in cui si argomenta diversamente sulle azioni terroristiche in Europa e negli USA.

Prima di andare avanti una nota sulla macelleria mediatica da parte di tutti i soggetti coinvolti.

L’ ISIS agisce da  maccellaio mediatico quando si prende la parternità di ogni attentato anche se chi lo ha compiuto essendo morto non può confermarlo.

Molto facile no?

Si, dato che nella nostra isteria collettiva siamo così naif da firmare un assegno in bianco sul potere dell’ ISIS: Possibile che nessuno di questi potesse essere altro?

E come si arriva a questa isteria collettiva?

E questo ci porta alla 2. dimensione della interessata quanto voluta macelleria editoriale ed in questo caso anche elettorale.

Le fortune in termini di audience mediatica ed elettorale usando il termine  terrorismo. Pensiamo ai media durante la diretta degli eventi e nei commenti il gorno dopo. La parola che faceva vendere in termini di audience era terrorismo nelle sue  varie declinazioni.

Accade così che una testata nazionale dia voce ad un testimone che  racconta di essere scappato udendo gli spari nella centralissima Mairenplatz. Peccato che questa piazza sia in centro di Monaco,ovvero ad almeno 5 chilometri dal centro commerciale Oympia. Possibile che nessuno potesse controllare prima di far parlare questa persona?Con Google Map,se nessuno della redazione fosse mai stato a Monaco, si poteva verificare che era impossibile che la persona avesse potuto udire gli spari. Ma parlare di  questo “scoop”,ovvero di un atttacco esteso anche al centro della città,certamente fa share e con lo share anche la pubblicità.

O chi poneva il sottotitolo “terrrorismo:siamo sotto attacco” non lo faceva certo per informare ma per cercare audience da macelleria editoriale.

Audience = share  e share = pubblicità.

Ed i giornali il giorno dopo? Sebbene fosse chiaro che era il gesto isolato di un tedesco-Iraniano,(ed in quanto Iraniamo,ovvero etnicamente non arabo e come mussulmano sciita e non sunnita),di certo non era collegabile nè all’ ISIS od a Al Qeida la parola “terrorismo” era inflazionata per… vendere.

Ed ancora: audience = share  e share = pubblicità.

Un attimo di auto-critica e di riflessione su quanto questo innesti una psicosi, un’ isteria collettiva?

L’ esempio di NON macelleria mediatica lo abbiamo in Italia quando tutte le testate gironalistiche decisero di parlare degli atti del terrorismo,(anni ’70-’80),in un modo che evitasse appunto la macelleria mediatica. Peccato che se lo siano dimenticati in troppi.

E chiudiamo qui la parentesi per riprendere la nostra analisi.

Non siamo di fronte  ad atti per un dominio univerale ma al fatto che l’ estremismo politico quando decide di divenire  violento oggi usa la religione come presesto.

E lo fa come negli anni ’60-’70 del XX usava le ideologie politiche.

Allora nessuno avrebbe pensato alla religone in quanto delegittimanta culturalmente mentre oggi dopo la delegettimazione delle ideologie si usano le religioni.

Non solo l’ Islam ma anche altre.

Il giorno della strage di Monaco era il 5. anniversario di una strage commessa da un cattolico bianco appartenente ad un gruppo internazionale di sedicenti cavalieri templari.

Negli USA nel 2015 il maggior numero di Americani uccisi da terroristi Americani è stato ucciso da gruppi appartenenti ai fondamentalismi cristiani bianchi.

E nel 2016 negli USA un numero non irrilevante lo sarà da parte di fondamentalisti politici di colore. Ed in merito a questi e per inciso sembra sfuggire a tutti che,ad oggi,sono ex-membri delle forze armate congedati con onore. Ovvero persone che hanno combattuto con onore per un paese contro cui,ad un certo punto,impugnano le armi uccidendone  dei poliziotti nel nome di una percepita ingiustizia sociale.

In Francia i vertici dell’ intlelligence avvertono che dopo i prossimi 1 o 2 attentati si avrà una reazione da parte di un fondamentalismo armato che sarà bianco e cristiamo.

Tutto questo ci dovrebbe far riflettere e portarci a rivalutare,ad esempio,le parole di U. Beck e di O. Roy.

Il punto è che stiamo parlando NON di fondamentalismo religioso  MA di reazioni armate ad un percepito quanto reale e diffuso malessere ed ingiustizia sociale.

Negli anni ’60 e ’70 questò portò ad una radicalizzazioen armata in nome di ideologie di sinistra e di destra.

Ed i “foreign fighters” di allora si addestravano in Est Europa o nei campi delle varie organizzazioni terroristiche Palesinesi. Oppure, se di destra, in Spagna od in America  Centrale piuttosto che in Sud Amerca.

E si muovevano agevolmente anche senza Schengen od i biglietti low cost  in Internet. Ed allo stesso modo comunciavano e diffonedevano agevomente i loro messaggi anche se al posto dei social media usavano il ciclostile.

La ragione è INTERNA agli USA come pure  all’ Europa ed è legata  alla crisi sociale ed economica che viviamo.

A queste azioni presto si aggiungeranno anche in Europa le azioni dei fondamentalismi cristiani,(cattolico e delle varei famiglie protestanti),e la causa  oltre che una guerra tra gruppi,(per usare un esempio Italiano identica a quella tra i neofascisti dei NAR ed i comunisti delle BR),è il disagio sociale che  sfocia nell’ estremismo politico armato.

Negli anni ’10 del XXI si ammanta delle religioni mentre e negli anni ’60 e ’70 del XX delle ideologie.

E’ sconcertante il silenzio in merito.

Certamente è più facile dare la colpa al Komplotto Sunnita gestito questa volta non in castelletto svizzero ma in una città medio-orientale che ammettere i problemi interni delle nostre società ma questo NON porta da nessuna parte.

Se non a rendere tutto più complesso e sanguinoso.

In Appeal Power ne parliamo da tempo quasi in solitaria e rimandiamo ad alcuni articoli:

Scenario USA,(pubblicato l’ 11-2-16 e N. 5 al mondo su 294.000 siti  come credibiltà come potete verificare qui):

Terroristi Americani 2/2

Scenario UE(pubblicato il 14-1-16 e N.1 al mondo su 3.760.000 siti come credibiltà come potete verificare qui):

Colonia … e se fosse altro? Fascisti laici e fascisti religiosi  (4/4)

Con o senza Schengen ( pubblicato il 23-3-2016  e N.1 al mondo su 3.300 siti come credibilità come potete verificare qui)

SENZA SCHENGHEN I TERRORISTI SCORAZZAVANO LO STESSO DOVE VOLEVANO!!

Guerra sociale (pubblicato il 23-11-2015 e N.1 al mondo su 55.000 siti come credibilità  come potete verificare qui)

Noi V.s Noi (terrore e terrorismo)

Il problema è a casa nostra e non ha a che fare con una visione messianica del mondo quanto più con la mancanza del welfare e della percezione che non vi sia un futuro.

Quindi?

Concentriamoci di più sul risolvere una crisi sociale devastante e molto meno sul perderci in dibattiti sul millenarismo con i relativi contorni  sul complotto.

The Rombiballe

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