...(clickando qui trovate la 3. parte…)

…. Credo fosse trascorso circa un anno da quella notte tormentosa in cui mi sono detta che sarei rinata e quando ho preso atto di essere orgogliosa di me, di quello che sono e di aver dimostrato a me stessa e al mondo intero di potercela fare da sola, sono caduta in amore. Non più nel miele e nel peperoncino della ricetta di quel genere di relazione che si vivono in gioventù… non più nella sfrenata passione che ti acceca e non ti consente di ragionare almeno per il tempo che ti servirebbe per evitare di commettere l’errore di scambiarla per amore vero ma in un genere di ricetta ben diversa, dove gli ingredienti sono dolci il tanto che basta e speziati nelle stesse dosi. Quel genere di ricetta che consente a una donna e a un uomo di riconoscersi e di cominciare a consumare un pasto che non li sazierà mai abbastanza da decidere di smettere.

Ogni sera, dopo aver salutato i miei ospiti, quando raggiungo Marco e ci sediamo sull’altalena a dondolo nella veranda di quella casa che è diventata il mio albergo, sospiro di piacere e contemporaneamente, mi calo in una beatitudine che mi fa sentire felice di essere al mondo. Lui mi offre il calore di un abbraccio sincero e insieme ci perdiamo spesso a fissare il cielo che si offre a noi in un panorama decisamente incantevole e solo allora, mi rendo conto di essere stata una donna fortunata. Sono stata in grado di ripartire, di non lasciarmi annientare dalla devastazione di un rapporto terminato nel peggiore dei modi e soprattutto, di non cedere al prepotente desiderio di smettere di credere nell’amore e il destino mi ha ripagata, con una dimora che rappresentava il mio passato e che è divenuta il mio regno professionale e soprattutto, con l’inaspettato incontro con l’uomo che avevo rischiato di allontanare per timore di poter essere di nuovo sfruttata.

L’uomo che mi ha regalato il mondo in cui ho capito che avrei potuto proiettare quel futuro che sembrava andato perso per sempre e che invece scopro, fra le sue braccia calde e nei suoi occhi appassionati, ogni singolo giorno che ci vede risvegliarci insieme.

….(Rossana torna  l’ 11 settembre)

Rossana Lozzio ©2016

Il mio racconto, ispirato dall’intero universo musicale di Pino Mango ma soprattutto dal brano “L’albero delle fate” – Fuori Concorso, nella prima edizione