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pubblicato nel contesto di “Art & Culture” N.1 su 60.700.000

come potete verificare clickando qui 14-5-16 CET 5.00

ed anche ne  “Il mondo di Roxie”  che è N.1 al mondo su più di 44.000 siti come potete verificare clickando qui 22-7-16 at 14.50 CET

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Avevo provato ad archiviarlo, impresa che sembrava ardua e a cui non ero predisposta, perché sono cresciuta con l’idea di lui nella mia vita e niente e nessuno mi è mai parso più importante… ci avevo provato con così tanta intenzione che  credevo di esserci riuscita.

Abbiamo avuto un solo fugace incontro, ci siamo regalati passione per quella che non è nemmeno stata una notte intera, perché è un uomo sposato e ha scippato quei momenti alla sua famiglia per regalarmi ciò che avrà considerato semplice sesso mentre, per me, ha rappresentato l’epilogo di una storia nata solo nella mia testa e che da lì, ho dovuto provare a estirpare, tornando a prendere atto e in maniera definitiva, che non c’erano speranze.

Sono rientrata nel grigiore della mia esistenza di donna che ormai non è più nemmeno tanto giovane, tentando di dimenticare l’arcobaleno di colori che ho attraversato quando ho sperimentato il tocco delle sue labbra sulla pelle del corpo e il suono della sua voce che mi chiamava per nome… e mai, prima di allora, il suono di quel nome mi era parso più armonioso.

Ho creduto di esserci riuscita, fino a quando il mio telefono è squillato, informandomi attraverso il display che dall’altra parte c’era lui. Le mie dita sono corse a scivolarvi sopra per rispondere, mentre mi domandavo come mai avesse deciso di chiamarmi, dopo così tanto tempo e ho scoperto che, invece, qualcuno stava utilizzando il suo cellulare per riferirmi che mi stava cercando. Che voleva vedermi. Che sentiva la necessità di parlare con me.

Rossana Lozzio ©2016

Il mio racconto, ispirato dall’intero universo musicale di Pino Mango ma soprattutto dal brano “L’albero delle fate” – Fuori Concorso, nella prima edizione