Nessuno nega che abbia creato un welfare che,ad esempio,fornisca istruzione.

Istruzione che ha fatto si che Cuba sia una nazione leader nella ricerca di vaccini  e di medicinali.

E poi Cuba può divenire anche un produttore energetico di bio-fuel grazie alla produzione di canna da zucchero.

Sono solo due degli esempi che parlano di un futuro interessante per il paese in quanto basato su asset economici ad alto valore aggiunto.

Che bello se il Ministero della Sanità attivasse delle collaborazioni per poi avere dei vaccini di elevatissima qualità  ed altre terapie ad un costo inferiore.

Ma tutto questo ed altro ancora di positivo che NON si nega  non ci impedisce di ricordare anche che fu Castro ad esiliare Che Guevara.

Come che fu Granam, l’ agenzia stampa del PCC, che pubblicò una mappa militare con l’ esatta indicazione del rifugio di Che Guevara. E pochi giorni dopo questa informazione il Che fece la fine che sappiamo.

Od anche che  fece fucilare l’ eroe della guerra in Angola, il generale Ochoa, con una falsa accusa di traffico di droga perché …  non ci sono mai due galli in un pollaio.

Il Che fu esiliato e poi fu detto dove si trovava mentre Ochoa fece una fine molto meno “da mito”.

L’ embargo non ha impedito a Castro di essere il solo miliardario di Cuba.

Possiamo anche  accettare che fosse il titolare dei conti in quanto in una dittatura questo è indubbiamente un sistema per garantire che i soldi della nazione non facciano una brutta fine.

E pertanto non vi è nulla di male in questo ed ha una sua logica rivoluzionaria.

Ma ora la domanda è: di questi soldi non parla nessuno dove vanno?

Tornano nelle casse di Cuba o tra un pò vedremo i membri della famiglia Castro & Friends  divenire imprenditori con dream car ed altre cosette borghesuccie a seguito?

Se cosi fosse alla fine sarebbero i Castro & Friends i soli beneficiari dell’ embargo,no?

The Rompiballe

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