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pubblicato in “Che K!!” by The Rompiballe che con i meta-tag di riferimento è N.1 su 274.000 siti come potete verificare qui

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Ripensiamo alle opere del Bernini a Siena. Allora il MPS contribuiva a creare dei capolavori dell’ umanità ed oggi non sa a chi ha prestato i soldi che hanno largamente contribuito al suo fallimento.

Ci vengono a dire che in ogni caso sarebbe inutile rendere pubblica la lista dei maggiori debitori dato che contiene nomi di società strutturate come scatole cinesi.

Ma cosa significa?

Quando hanno fatto i controlli per decidere se prestare o meno quei soldi non hanno verificato chi ci fosse realmente dietro?

E se lo hanno fatto quale sarebbe il problema  nel dirlo.

Ovvero la società XYZ è l’ ultimo anello di una struttura a scatole cinesi la cui holding di riferimento reale è Alpha di proprietà di  Tizio e Caio ed hanno prestato i soldi i quanto hanno reputato Tizio e Caio solvibili.Pertanto basta specificare che con XYZ si intendeva Tizio e Caio come reali beneficiari.

E se non hanno fatto i controlli ogni pratica porta un nome ed una firma da girare alla magistratura e contro cui fare una azione legale di rimborso.

Che magro destino: dal finanziare le opere del Bernini al non sapere a chi si prestano i soldi.

Uno dei tanti esempi che urlano quanto sia meglio che  la si finisse una buona volta di guardarci l’ ombelico  parlando di un illustre passato, (il Bernini), per concentrarci sul presente , (non si sa  chi abbia preso i soldi in prestito).

Per arrivare a questo non serve scomodare Komplotto SpA od Infiltrato SpA dato che il tutto si commenta da solo.

Il punto è che siamo a 8.8 miliardi  di denaro pubblico da investire. Per ora … .

Per inciso si rammenta che a giorni una importantissima banca Italiana inizierà la raccolta di 16 miliardi che se non trovano risposta sul mercato creano un problema complicatissimo.

Poi sembra che il vertice di una altra banca chiave rischi una sfilza di avvisi di garanzia se non altro.

In questo “contesto roseo” la Commissione di Inchiesta sul MPS deve dare un segnale forte in Italia e non solo.

Una soluzione potrebbe,(il condizionale è d’ obbligo),essere quella di fare come fecero nel Regno Unito con Barclays

Ovvero viene partecipata col denaro pubblico. Risanata e poi viene venduta con profitto la quota.

Ma per fare questo non possiamo affidarci al solito giro di mEnagerssssssss super pagati che da un fallimento passano ad un altro senza mai scontare pegno. E,per inciso, ad ogni passaggio prendono delle buone uscite che sono dei multipli delle vincite alla lotteria di capodanno.

Eh,no.

Semmai il Governo acquistasse una quota nel MPS sarebbe bene  poi che nel consiglio di amministrazione fosse rappresentato da membri della Commissione o da esperti da loro nominati.

Un segno politico molto chiaro.

In Italia non mancano persone qualificate per coadiuvare la Commissione di Inchiesta.

Tra queste persone qualificate chi come Nino Galloni ha una storia che parla da sola.

Una storia che ci porta a pensarlo come consulente di riferimento per la Commissione.

The Rompiballe

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