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pubblicato in un rubrica che con i meta-tag di riferimento è N.1 al mondo su 5.497.000 siti as you can verify here 

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In merito ai risultati della amministrazione Obama,(ovvero il did),si rimanda all’ ultimo discorso come Presidente che trovate in versione integrale clickando qui.

In sintesi:

  • l’ economia che ha superato la crisi del 2008
  • il disimpegno,(strategic pivot 2009),dall’ area Europe- Greater Middle East sempre meno importante alla luce di fatti come l’ indipendenza energetica, il rimpatrio delle truppe lasciando la operatività militare all’ estero  alle unità  Ussocom , ai droni ed all’ intelligence , l’ indipendenza alimentare, il più grande soft power al mondo, un cronico e perdurante per decenni  surplus commerciale col resto del mondo per quanto riguarda la tecnologia, un mercato interno e continentale che è un volano per la economia mondiale
  • un’ estensione necessaria del welfare a più di 30 milioni di Americani
  • un giusto ampliamento dei diritti dei LGBT
  • il contenimento del terrorismo dal ridimensionamento di Al Qaida al sostanziale contributo in Syria ed Iraq per contenere e debellare l’ ISIS. In Iraq si ricorda la riconquista di una città dopo l’ altra ed in Syria si fa sommessamente notare che le 15 incursioni aeree medie giornaliere dei Russi possono ben poco se non supportate anche da quelle della coalizione guidata dagli USA

Ora ci si deve concentrare sul presente, (to do), e sul futuro, (will do),e per questo si ha un altro Presidente.

Saranno le sue azioni a farlo giudicare e per questo attendiamo il 20 gennaio. Prima di allora sono tutte elucubrazioni sulle intenzioni di Donald Trump ma solo dal 20 gennaio si potrà iniziare a giudicare il Presidente Donald Trump.

E la distinzione tra Mr Trump e President Trump  è chiara a tutti.

Ma una cosa è certa: questa presidenza parte col rischio di finire come quella di Nixon.

Ovvero con un presidente che si dimette per evitare una accusa di alto tradimento.

Al momento abbiamo due documenti pubblici in merito e si consiglia caldamente di evitare di leggere i commenti interessati e di andare alla fonte.

Sono scaricabili in versione integrale gratuita senza iscriversi ad alcun sito clickando qui:

In merito al primo documento che parla delle attività del Presidente Trump in Russia iniziamo col rilevare che stona un errore come quello di definire il complesso residenziale di Barvihka come riservato alla elite politico-militare quando invece è un complesso per persone ad elevato reddito. Una superficialità che stona in un report del genere.

Il report è stato compilato da un ex-agente dell’ MI6 Britannico per conto di qualcuno imprecisato tra chi non appoggiava Trump. Una normale operazione di raccolta di informazioni su terzi che non ha violato le norme USA. Se lo avessero fatto lo staff di Trump avrebbe scatenato i suoi legali in merito e se non è successo vuol dire che  non hanno commesso nulla di illegale nel cercare informazioni.

Dati salienti:

  • da almeno cinque anni l’ intelligence Russo coltiva una relazione con il Presidente Trump e persone chiave del suo entourage.

Commento: ovvero nulla di strano nel contesto della ricerca di relazioni particolari con persone della elite di una nazione quale era Trump 5 anni fa.Ogni nazione cerca legami con le elite di altre nazioni nel contesto del proprio soft power. In sè e per sè in questo non vi è nulla di male fino a quando non si entra nella illegalità o nel tradimento. 

  •  Trump ha sempre rifiutato “appoggi” per espandersi nel settore immobiliare a San Pietroburgo

Commento: quindi al momento non vi sono prove di corruzione

  • La sola cosa che si può imputare è che l’ intelligence Russa disponga di filmati registranti i suoi comportamenti quanto frequentava prostitute in Russia. Comportamenti definiti devianti nel rapporto.

Commento: parliamo di comportamenti nella sfera privata di una persona. Un allora non candidato alla presidenza al pari di qualsiasi persona a letto può fare quello che vuole se la persona/e con cui lo fa è consenziente e non si violenta, ferisce, uccide nessuno. In un mondo ” ad almeno 50 sfumature di grigio” ed in una Italia in cui il bondage è sempre più diffuso FRANCAMENTE questo significa avere nulla in mano.

  • Vi è un conflitto molto aspro all’ interno della leadership Russa in merito all’ agire in maniera così manifesta intromettendosi nella campagna USA. Il conflitto in estrema sintesi vede 3 gruppi contrapposti

Contro l’ azione:

Sergei Kislyak,(ambasciatore Russo negli USA), il ministro degli Esteri Ushakov ed il suo network ed il Presidente della Repubblica Russa Medvedev

Pro azione:

-Sergei Ivanov, l’ intelligence operante all’ estero il SVR, Igor Sechin capo della fazione di potere in assoluto più potente in Russia, i Siloviki

– il gruppo di potere economico noto come Alfa Group guidato dai miliardiari Russi Friedman, Aven, Khan

Commento: sul conflitto di poteri interno a Mosca si conferma quanto detto in Italia in solitaria da mesi in AppealPower e se interessati si rimanda clickando qui.

Si fa notare che nell’ agosto 2016 è stato silurato il capo del SRV ed al suo posto è stato messo Vaino che si caratterizza per la sua estraneità per le operazioni negli USA. Un chiaro segno di come per Putin le danze siano ancora aperte nel senso che deve mediare per restare in sella. Ovvero è meno forte di come viene descritto da noi.

  • utilizzo di Wikileaks come utile idiota che garantisce una plausibile negazione di ogni coinvolgimento

Commento: un riuscito esempio di manipolazione 

  • Incontri,anche segreti, di personalità di spicco dell’ entourage del Presidente e del Presidente stesso

Commento: qui potrebbero saltare fuori cose sostanziali che possono portare alla fine della presidenza come con Nixon. POTREBBERO ed il condizionale è d’ obbligo. 

Fino a quando non viene fuori qualcosa di concreto possiamo solo dire che vi siano stati degli incontri segreti ma non dire su cosa vertessero. Il dirlo è illazione, fantasia , virgolettato immaginato per far vendere copie od ottenere click.

Sintesi finale:

Di certo al momento ci sarebbe solo che il Presidente Trump quando non era candidato abbia partecipato ad orgie filmate ed abbia chiesto a prostitute di soddisfare desideri alla bondage.

Onestamente pensare di mettere in discussione un Presidente USA per questo è ridicolo!

 Ma ci sono anche incontri segreti con lui ed il suo staff quando era candidato e da qui potrebbero,(si ripete che il condizionale è d’ obbligo), nascere problemi che possono portarlo a fare la fine di Nixon.

Relativamente al report sulle azioni Russe,(Accessing Russian Activities), partiamo da un premessa fondamentale.

Ogni azione lascia una traccia.

Quando si parla di azioni concernenti la sicurezza questo significa che,viste le contromisure in essere, tanto più elevata è la competenza necessaria per attuarle  tanto pochi sono i soggetti che possono porre in essere la azione. E quindi,implicitamente,nel farlo lasciano le loro impronte.

Nel pratico se per  attuare una azione cyber contro XYZ  una cosa è che si possa usare una competenza che  ha un qualsiasi “smanettone di computer”. Tutt’altra cosa è se questa competenza sia in mano ,per esempio, a diciamo solo 10 entità al mondo … e quindi una situazione con  ” solo 10 impronte digitali” possibili su cui indagare.

Il documento prova che vi siano state azioni tese ad influenzare la campagna elettorale USA che vanno ben oltre la dimensione del cyber attacco in quanto:

  • cyber
  • comprare spazi sui media e si rimanda a Noam Chomsy per una analisi compiuta
  • pagare persone influenti sul pubblico
  • utilizzare la filiale USA della televisione Russia Today che si dissocia formalmente dal Cremlino prendendosi tutta la responsabilità
  • pagare influencer nei social media

Le operazioni Russe in questione sono state gestite dal GRU, l’ intelligence militare.

In estrema sintesi la ratio era di portare la dimensione delle relazioni internazionali a focalizzarsi su un approccio del XIX,(ovvero lo scontro tra potenze), uscendo così dal confronto basato sul Soft Power,(strutturato su un consistente hard power), in corso dalla fine degli anni ’80 del XX.

Il punto cardine è che traspare che vi siano stati legami con  dei cittadini Americani.

Purtroppo questi legami compaiono,ed altro non può essere dato la gravità del tutto, nella sezione coperta dal segreto,(classified),che per legge sarà pubblica tra 25 anni.

Negli USA tutti i documenti coperti dal segreto di stato per legge sono poi resi integralmente pubblici in un periodo che varia da 25  a 50 anni dopo la loro pubblicazione ed è il soggetto che elabora il documento che alla sua pubblicazione confidenziale definisce la data che lo renderà pubblico. Una legge che si deve pensare anche per l’ Italia dato che renderebbe molto più serena la vita politica di questo paese.

Questo ci riporta a quanto detto sul primo report e nuovamente si EVIDENZIA IL CONDIZIONALE dicendo che POTREBBERO esserci dati che possono portare ad una fine della presidenza come con Nixon.

Dati che se esistono non si insabbiano cambiando i vertici.

Do? Will do?

Vedremo cosa fa e farà il Presidente Trump ma certo è che avere questa spada di Damocle non aiuta nè lui e nè noi.

Domani è un altro giorno e vedremo.

Post Scriptum:

il 13-1-17 a New York Trump incontrava la Lepen ma NON incontrava Salvini e Grillo nonostante le lodi dei medesimi.

Fa pensare,no?

La domanda è : perchè la Lepen riceve come questo trattamento in quanto reputata candidata credibile alle presidenziali Francesi mentre Salvini che si candida a fare il Premier e Grillo a vincere le elezioni in Italia non vengono invitati?

E questo nonostante il fatto che siano supporter di Trump in maniera a dir poco sperticata.

Impossibile in questo caso che l’ ennesimo komplotto e/o infiltrato abbiano cospirato contro l’ invito in quanto non voluto dall’ establishment  e quindi come mai non  sono invitati o citati almeno una volta  dal Presidente Trump?

Farsi domande non è offendere,almeno si spera.

 

Paolo Dealberti

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