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pubblicato nel contesto di “Art & Culture” N.1 su 60.700.000

come potete verificare clickando qui 14-5-16 CET 5.00

ed anche ne  “Il mondo di Roxie”  che è N.1 al mondo su più di 44.000 siti come potete verificare clickando qui 22-7-16 at 14.50 CET

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…(qui trovate l’ episodio N.8) …

Il bacio che ci scambiamo è molto diverso da quelli che lo hanno preceduto… è un gioco di lingue e di saliva ma a me arriva come un incontro di anime e raggiunge il cuore fino a trapassarlo per intero.

Dopo qualche minuto, mi restituisce il fiato rubato e recupera un po’ del suo, risollevandomi il viso con le mani e trattenendolo per qualche istante, in modo da potermi fissare dritto negli occhi. “Voglio darti tutto quello che posso, fino a quando mi sarà possibile”. Afferma, affondando la stoccata finale.

Vorrei tanto andare ad afferrare quella dannata cartella clinica e divorarmela fino in fondo ma al contrario di lui, non so giocare sporco e rispetto il suo desiderio di non essere messo completamente a nudo, in un momento che lo ha reso vulnerabile, nonostante si sforzi per non darlo a intendere. Mi limito a regalargli un ultimo sorriso e mi costringo ad alzarmi, osservando le nostre mani che si separano, riempiendomi del terrore che possa essere per l’ultima volta.

“Non metterci troppo…”. Mi chiede, cercando di non utilizzare un tono implorante ma tradendosi con la luce malinconica che gli accende lo sguardo e che non riesce a governare come vorrebbe.

“Non lo farò”. Gli prometto, indietreggiando per raggiungere la porta e mentre esco da questa camera, trovo solo la forza per richiuderla.

Non concedo altro tempo alle lacrime e mi precipito per le scale, correndo a perdifiato, accompagnata dalla voglia prepotente di urlare al mondo che non è giusto. Che non è così che avevo immaginato di riuscire ad archiviare questo amore con la A maiuscola e che non so come potrò andare incontro a un destino che sembra intenzionato a strapparmelo dalle mani, lasciandolo profondamente radicato nella mente e nel cuore.

Rossana Lozzio ©2016

Il mio racconto, ispirato dall’intero universo musicale di Pino Mango ma soprattutto dal brano “L’albero delle fate” – Fuori Concorso, nella prima edizione