È il 1981. Il ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta, invia al governatore della Banca d’ Italia Carlo Azeglio Ciampi una lettera, con la quale lo solleva dall’ obbligo di acquistare i titoli di Stato rimasti invenduti nelle aste. La decisione, della quale il Parlamento viene tenuto all’ oscuro, provoca un aumento dei tassi di interesse, perché da quel momento il Tesoro per piazzare le sue obbligazioni sul mercato deve renderle più convenienti.

Secondo molti, è qui che si origina l’ enorme debito pubblico italiano. Lo Stato si indebita non per finanziare investimenti, ma per pagare i costi, …

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