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pubblicato nel contesto di “Art & Culture” N.1 su 60.700.000

come potete verificare clickando qui 14-5-16 CET 5.00

ed anche ne  “Il mondo di Roxie”  che è N.1 al mondo su più di 44.000 siti come potete verificare clickando qui


…qui trovate l’ episodio 9 …

 … Ho pensato e ripensato a tutto quello che è successo all’interno di quella stanza d’ospedale, ho vissuto e rivissuto ogni dettaglio di quanto ci ha legato in passato o farei meglio a dire di quanto mi ha legato a lui… perché lui, almeno era ciò di cui mi ero convinta, aveva solo colto una delle tante occasioni che la vita gli aveva regalato e mi aveva concesso un po’ del tempo libero che trascorreva al di fuori del nucleo famigliare. Vero è che ero anche convinta che non l’avrebbe mai lasciata, quella famiglia a cui sacrificava una manciata di relazioni extraconiugali… che fosse molto comoda la situazione che si era creato al suo interno e che non se ne sarebbe mai tirato fuori, soprattutto ora che attraversa dei giorni così delicati.

Invece, per l’ennesima volta, mi ha colto di sorpresa e mi ha gettato addosso quella richiesta di aiuto, approfittando dello smisurato sentimento che ho nutrito per anni da sola e che non so come sia riuscito a sopravvivere, dato che sono sempre stata l’unica a crederci, comunicandomi che potremmo diventare una coppia.

Niente più moglie, niente più segreti, niente clandestinità… diventeremmo una coppia ufficiale e saremmo io e lui, anche se insieme al fantasma di quella malattia che non vogliamo nominare e di cui non mi ha neppure voluto parlare. Quel mostro a quattro mani che non so se è stato o meno debellato o se si trovi ancora dentro a quel suo corpo magnifico e in caso fosse stato strappato via, se tornerà per ripresentargli un conto che ci troveremmo a dover pagare in due.

Mi sono fatta una serie infinita di domande e quella a cui non riesco proprio a trovare una risposta che mi soddisfi, è perché diavolo abbia deciso di chiedere a me di condividere un dramma di questo genere, considerando che avrebbe potuto avere decine di donne pronte a cadere ai suoi piedi e di questo, sono molto più che certa. Anche a fargli da infermiere, vestendolo di cure e d’amore, in cambio dell’elemosina di un po’ della sua attenzione.

Può darsi che sia proprio questo, che avverta la necessità di amore puro e incondizionato, in un periodo così complicato da gestire anche per un uomo forte e temerario come lui e può darsi che abbia capito che sarei stata capace di darglielo senza pretesa alcuna, senza rovesciarglielo addosso. Dopo tutto, sono sempre stata in un angolo, osservandolo da lontano, senza creargli problemi… non ho mai reclamato nulla, anche dopo che siamo stati insieme.

Rossana Lozzio ©2016

Il mio racconto, ispirato dall’intero universo musicale di Pino Mango ma soprattutto dal brano “L’albero delle fate” – Fuori Concorso, nella prima edizione