Nell´agosto 2018 insieme all´economista politico e massimo esperto Italiano sulle monete di conto o parallele, il Professor Antonino Galloni, e con

l´economista aziendalista e diffusore in Europa da Londra della metodologia di marketing PIMS della Harvard University Piercarlo Ceccarelli ho pubblicato un libro divulgativo dal titolo ” L´Italia che puo´dire no (i fatti non sono sovranismo)” che  e´ in diffusione gratuita, in versione integrale e senza registrarsi clickando qui.

Un libro il cui download dagli inizi di agosto lo ha portato ad essere il numero 4 su 103.000.000 di voci in merito come potete verificare clickando qui.

Partendo da questo successo e dalla indubbia autorevolezza che i Lettori ci hanno dato e che ringraziamo per questo oggi parliamo delle societa´di rating partendo dallo spunto fornito dal Professor Galloni in un articolo dell´11 ottobre che trovate clickando qui  su cui torneremo dopo una necessaria premessa di tipo divulgativo.

I punti salienti del libro prima menzionato sono i seguenti.

Il Professor Galloni, nella seconda parte, e´stato il primo ad evidenziare in Italia che in base al vigente Trattato di Lisbona, a suo tempo votato anche dall´attuale vertice della Lega, si ha la possibilita´ di battere moneta da parte del Tesoro in maniera illimitata.

Moneta a circolazione e pieno valore legale interna e quindi non genera ne´  inflazione e ne´ turbative di cambio come pure on genera deficit con il relativo costo. La Germania, il Lussemburgo ma anche la Repubblica di San Marino, grazie alla garanzia data dall´Italia, sono esempi di utilizzo di questa opzione che invece in Italia non ne´usata e ne´ al momento considerata.

Piercarlo Ceccarelli, nella terza parte del libro, alla luce della sua lunghissima esperienza di consulente strategico di primarie aziende del Sistema Italia, ha posto giustamente l´accento su come sia importante il problema della ridotta produttivita´media del nostro sistema industriale che e´ sempre il secondo in Europa. E su come questo problema sia troppo trascurato sia dai decisori politici come pure dalle leadership aziendale e dal mondo academico a supporto della gestione aziendale.

Nella parte che ho scritto ho evidenziato il contesto geopolitico e geoeconomico, ovvero il mondo geostrategico, in cui opera l´Italia nello svolgersi della Quarta Guerra Mondiale. Un guerra iniziata il 15 settembre 2008 e che si puo´descrivere come una guerra civile mondiale tra gli Stati ed i Poteri Non Statuali. Mi sono soffermato sulla analisi dei Non State Actors, ovvero dei Poteri Non Statuali, che possono influire postivamente e negativamente sulla emissione di moneta anti-austerity come prevista nel Trattato di Lisbona e poi il concetton in merito e´stato anche ripreso dal Professor Galloni nella sua sezione.

La analisi su Non State Actors, ovvero i Poteri Non Statuali, si basa sulla classificazione che trovate clickando qui.

Classificazione in 32 famiglie che elaboro dal 1995 e che e´ la numero 2 in Internet in Inglese nel suo ambito di nicchia nelle analisi geostrategiche superata solo dalla definizione generica e divulgativa per il grande pubblico informato che ne da´  Wikipedia mentre e´ la  numero 1 al mondo come definizione tecnica delle tipologie e sempre in Inglese, ovvero a livello mondiale, come trovate clickando qui.

Quanto ho scritto in questo libro divulgativo a 3 deriva anche da quanto detto nel mio ultimo libro sulla geostrategia nel ventunesimo secolo che e´ numero 1 in internet nel suo campo di analisi come trovate clickando qui.

Partendo da questo passiamo alla premessa che ci porta a definire le Societa´di Rating come un Not State Actors, ovvero come un Potere Non Statuale.

Le societa´ di Rating sono un Potere Non Stauale definibile come Private International Financial Powerhouse, (da ora PIFP).

Come operano e dove si manifesta il loro potere?

Le societa´di rating concorrono ad incidere sulle aspettative delle mappe mentali, ovvero sulle aspettative razionali delle Persone che un Premio Nobel dato nel 2011 a Sims e Sargent ha sancito essere un elemento chiave delle nostre valutazioni “razionali”.

Lo fanno dando dei guidizi che impattano sulla vita economica delle nazioni interessando le seguenti famiglie di strumenti finanziari in un mondo dove la finanza e´una forma di economia reale:

  • i titoli del debito delle nazioni
  • i titoli del debito delle citta´, (i “bond comunali”), e delle regioni di una nazione
  • i titoli del debito delle aziende di una nazione.

La attenzione si focalizza sempre sul debito sovrano, ovvero quello delle nazioni, e quindi merita che brevemente si indichi come le PIFP incidano su una nazione dando giudizi su altre tipologie di debito.

Da New York alla citta´dove abitate voi esiste la opzione di emettere dei bond, dei titoli, per finanziare dei progetti e questo vale anche per le regioni ed i loro equivalenti giuridici in ogni ordinamento che possono chiamarsi Land o State e vie dicendo.

Il successo di queste emissioni ad un costo contenuto nei termini degli interessi od il loro fallimento come pure il fatto che per essere vendute e generare i capitali che servono abbiamo costi di interessi elevati indubbiamente fa la differenza per i territori che li emettono.

E la fa anche per lo stato in cui questi territori, (citta´ o regioni che siano), appartengono.

Ma anche il giudizio sulle obbligazioni delle aziende di una nazione impattano sulla vita di questa nazione.

Il fatto che possano piu´o meno facilmente come pure non onerosamente indebitarsi fa la differenza dato che le aziende si indebitano per investire.

Ovvero per dotarsi di fattori che le rendano competitive e quindi in grado di generare ricchezza per una nazione in termini di tasse,  tecnologia, posti di lavoro, stipendi.

Abbiamo quindi visto sia come operano che come impattano sulla vita delle nazioni generando delle percezioni su varie tipologie di debito da parte di diversi soggetti che influenzano le mappe mentali, ovvero le aspettative di chi compra questi debiti.

Soggetti, i compratori, che a loro volta come vedete nella lista delle 32 tipologie di Poteri Non Statuali sono anche essi dei Not State Actors.

Con le loro politiche e priorita´.

Nella fattispecie in questo momento i Poteri Non Statuali che operano a favore del Governo Italiano e della Manovra del Popolo sono i seguenti:

  • La Unione Europea che e´ un Potere Non Statuale definibile come Functional Organization ed opera a sostegno fino al dicembre del 2018 comprando il debito pubblico Italiano e quindi calmierando lo spread che altrimenti sarebbe molto piu´elevato
  • I Fondi di Investimento, le Banche Internazionali, (ovvero il Potere Non Statuale delle Multinationals ed in questo caso ovviamente quelle bancarie e finanziarie), ed i Fondi Sovrani Statunitensi, (ad esempio quello della California che al pari degli altri Sovereign Investment Funds sono dei Poteri Non Statuali configurabili nei National International Economic Powerhouse), che comprano sia i titoli del debito concorrendo a loro volta a contenere lo spread come pure i titoli della borsa Italiana contenendo al 6 per cento questa settimana il danno per il 45 percento di Italiani che investe in borsa quanto risparmia.

Ovviamente lo fanno anche per il loro interesse dato che sanno bene che comprano il debito di una nazione che non cessera´ di esistere e che gli rendera´ di piu´ che in altri momenti.

Per capirci: ci ricordiamo di chi compro´anni orsono emissioni di debito Greco con un interesse al 25 percento in euro ben sapendo che la Grecia non avrebbe vissuto il destino apocalittico che faceva si che le percezioni richiedessero quel tasso o nessuno avrebbe comprato. Chi lo ha comprato per anni ha incassato il 25 percento in euro facendosi grasse risate alla spalle di chi allora credette alla bufala della uscita di Atene dalla moneta europea come pure dell´inizio della fine dell´Euro che erano previste come dogma di fede dai Guru di turno. Pardon, anzi ringraziandoli visto che credendo ai quei Guru, che poi sono gli stessi di oggi, si scateno´ una piscosi nella percezione e nelle aspettative, ovvero nelle mappe mentali, tale da avere quel profitto altrimenti impossibile.

E lo fanno anche per comprare titoli di solide aziende Italiane per il motivo sopra descritto.

Poi ci sono altri Poteri Non Statuali che invece spingono ad innalzare il valore delle emissioni per svalutare il valore nominale di quelle precedenti o per giocare al ribasso sulle azioni ed obbligazioni delle citta´, regioni ed aziende in una economia reale come quella finanziaria in cui le regole consentono a qualcuno di guadagnare mentre altri perdono.

Piu´ che un Komplottone e´ solo e soltanto il desiderio di qualcuno di fare i soldoni e non i soldini.

Ovvero incassare bonus da milioni di dollari od euro e comprarsi una nuova super villa, car, jet o barca che sia e non creare un nuovo ordine mondiale da komplottaro

Ed anche in questo caso dipende dagli Stati se questo accade o non accade piu´ o meno facilmente e questo ci porta all´articolo del Professor Galloni.

Prima di parlarne dobbiamo pero´aprire una breve parentesi per contestuallizzare rispetto ad eventi chiave che ci danno il senso del valore della idea di Galloni.

Il primo dato e´ il ricordarsi che sotto la amministrazione Obama alcune societa´di rating furono multate con una sentenza che le costrinse ad una multa multimiliardaria in dollari.

Una multa che era anche un segnale nel senso che la prossima le avrebbe portate a fallire.

Fallire?

Nel 2002 la piu´grande societa´di conulenza al mondo era Statunitense ed una indagine del Senato Usa dimostro´che aveva avvallato un falso in bilancio che aveva rovinato i lavoratori di una industria Californiana azzerandone il fondo pensione.

La multa ed il risarcimento dei danni portarono questa azienda, che era la piu´grande societa´ di consulenza al mondo, a fallire.

La Unione Europea nelle settimane successive alla crisi finanziaria del 2008 emise un documento ufficiale in cui dichiarava che non avrebbe mai avvallato la creazione di una societa´di rating sotto il proprio controllo pubblico.

Questo perche´nessun paese della Unione Europea voleva che una societa´ di rating indipendente potesse poi emettere un giudizio negativo sui titoli del proprio debito come pure di quello delle proprie citta´ o regioni od aziende.

Inoltre nessuno voleva emetterlo sugli altri per ovvi motivi di opportunita´politica.

Nel pratico: immaginiamo che gli analisti dei paesi X, Y, e Z  emettano in questa societa´ di rating della Ue un giudizio negativo su di un titolo della nazione Alfa appartenente alla Unione Europea mentre gli analisti dei paesi Beta e Gamma ne mettono uno positivo e quelli di Delta si astengono.

Il risultato in termini di polemiche e tensioni politiche e´chiaro.

Quindi per ragioni diplomatiche la UE  non ha voluto una sua societa´di rating ed e´ un peccato.

Un peccato dato che, per esempio, in quei giorni l´India si faceva la propria.

E la Cina ha una delle 4 piu´potenti societa´ di rating al mondo anche se molto discreta.

E tutto questo ci porta a quanto dice Galloni.

Ha perfettamente ragione quando dice che una societa´ di rating Italiana, chiamiamola per esempio Rating Italia, ci aiuterebbe.

Come nel concreto?

Nello stesso modo in cui quelle Cinesi ed Indiani, ad esempio, aiutano sia i loro governi che il loro export.

Dando un altro parere sui titoli del debito pubblico, sia esso nazionale piuttosto che regionale o cittadino, che consenta di venderlo meglio e con un costo minore in termini di interesse.

Ma anche dando un giudizio serio ma migliore delle aziende Italiane e quindi aiutandole sui mercati borsistici.

Ed e´quindi un peccato che sino ad oggi non se ne sia parlato o quasi e si appoggia la idea del Professor Galloni sia in questa analisi che in altre in futuro.

Come pure e´un peccato che indebitiamo le  generazioni future e creiamo problemi ai risparmiatori Italiani invece di usare tutta la sovranita´ che oggi ci viene concessa dal Trattato di Lisbona che anche la attuale dirigenza della Lega appoggio´ in massa.

Ed anche in questo caso il Professor Galloni e´ in solitaria ed in controtendenza come abituato da sempre.

Possiamo battere moneta senza deficit per pagarci tutto.

Possiamo avere una nostra Societa´ di Rating che dice la sua come fanno tutte le altre influenzando al pari delle altre e quindi tutelandoci.

Ma non solo non lo facciamo dato che non ne parliamo preferendo perderci in fumose accuse contro il Komplottone invece che in azioni concrete come il battere moneta e darci un giudizio accreditato sul nostro debito e le nostre azirende.

Perche´ visto che il rating non ha solo un valore geoeconomico ma e´ anche un asset geopolitico?

Ognuno si risponda come vuole.